|
VISTI
di categoria A / G / NATO
I visti di
categoria A1, A2, G1-5, NATO 1-6 vengono rilasciati al fine di
accreditare persone che ricoprono cariche ufficiali (purchè non
si tratti di cariche ad honorem) presso organizzazioni
governative o internazionali, e che sono in possesso di un
documento di viaggio o di altri documenti attestanti la necessità
di dover entrare o transitare negli Stati Uniti per eseguire
transazioni di natura ufficiale per conto dell’organizzazione
governativa o internazionale di appartenenza.
I titolari di
visto A1 e A2 sono coloro che si recano negli Stati Uniti per
assumere incarichi diplomatico-ufficiali di natura governativa.
L’assegnazione del visto viene determinata in base alla
motivazione d’ingresso, agli impegni ufficiali da assolvere, e
non in base alla qualifica ufficiale, al rango, o al tipo di
passaporto (diplomatico, di servizio, o ordinario) di cui si è
titolari.
Individui che
ricoprono cariche ufficiali e che intendono recarsi negli U.S.A.
per motivi di servizio devono richiedere un visto appropriato di
categoria A o G prima di intraprendere il proprio
viaggio, anche se la durata prevista del viaggio non supera il
limite massimo di novanta giorni, consentito per titolari di
passaporto che possono viaggiare ai sensi del Programma Viaggio
senza Visto (Visa Waiver Program).
Individui che
ricoprono cariche ufficiali e che si recano negli Stati Uniti in
rappresentanza del proprio governo, su incarico permanente o
temporaneo, rientrano, così come i propri familiari, nella
categoria di visti "A". Coloro che invece, pur
ricoprendo cariche ufficiali, svolgono mansioni non governative,
di natura commerciale o competitiva riceveranno un visto di
categoria "B", "E", o "L", di tipo
diplomatico.
Coloro che
ricoprono cariche ufficiali governative, di pertinenza locale,
che intendono recarsi negli Stati Uniti esclusivamente per conto
della regione, provincia, circoscrizione o altra entità
politica locale di appartenenza, non potranno ricevere un visto
di categoria "A". I familiari di un funzionario con
incarico ufficiale assegnato ad un paese terzo, che desiderano
visitare o recarsi in vacanza negli Stati Uniti non saranno
qualificati ai fini del rilascio di un visto di categoria
"A". Basandosi sul motivo del viaggio (vacanza o
visita) verrà loro rilasciato un visto "B2".
I visti di
categoria "A" vengono generalmente emessi su
presentazione di una nota verbale rilasciata dal ministero
preposto o dalla missione straniera del paese ospitante.
Se il richiedente
un visto "A1" o "A2" si reca negli U.S.A.
per un incarico di durata inferiore ai 90 giorni il suo visto a
lettura ottica (MRV) deve riportare l’annotazione "TDY".
Qualora la durata dell’incarico non fosse specificata, sarà
cura del funzionario consolare richiedere chiarimenti a
riguardo, prima di procedere al rilascio del visto.
Normalmente,
coloro che a pieno titolo richiedono un visto di categoria A1 o
A2, che sono cittadini del paese ospitante o accreditati presso
questo paese, sono esentati dal comparire personalmente per
un’intervista. L’ufficiale consolare si riserva comunque il
diritto di convocare ogni richiedente per un'intervista, qualora
le circostanze lo rendessero necessario.
CONIUGE E FIGLI: Il
coniuge ed i figli di chi richiede un visto A, G o NATO,
acquisendo il medesimo stato giuridico, hanno diritto al
rilascio di uno stesso tipo di visto. Ci si riferisce ai
familiari diretti del richiedente un visto, intendendo il
coniuge ed i figli legittimi, di stato libero, di ogni età e
che non risultino appartenenti ad altro nucleo familiare.
I conviventi di
titolari di un visto "A", che non sono sposati, o il
cui matrimonio non è valido ai sensi delle leggi
sull’immigrazione, riceveranno un visto B1/B2 se, per altri
versi, qualificati. Tali richiedenti devono essere riconosciuti
come a carico del richiedente principale da parte del governo
assegnatario dell’incarico, ma non necessitano di un
passaporto diplomatico.
Se un residente
legalmente a tempo indeterminato negli Stati Uniti, impiegato
presso una missione straniera, volesse richiedere un visto di
categoria "A" dovrebbe dimostrare di voler rinunciare
al suo permesso di residenza permanente.
Persone che
tentano di acquisire lo stato giuridico "A" o
"G" negli Stati Uniti.
L’Ufficio
Immigrazione (DHS/BCIS) potrebbe richiedere agli stranieri
entrati negli Stati Uniti con un visto di categoria
"B" di dover cambiare il proprio stato giuridico,
facendo domanda per un visto pertinente di categoria
"A" o "G" presso un’ambasciata o un
consolato statunitense all’estero. La missione straniera,
presso la quale il richiedente presterà servizio, dovrà
contattare la sezione visti per non immigranti degli uffici
consolari statunitensi dove il richiedente avrà presentato
domanda e prendere accordi per il rilascio del visto
"A"o "G".
Coloro i quali,
in un precedente viaggio negli U.S.A. come non immigranti, hanno
prolungato il proprio soggiorno oltre il limite consentito,
devono presentare domanda di visto presso un’ambasciata o un
consolato statunitense all’estero. Tali richiedenti, fatta
eccezione per i tipi di visto A3 o G5, possono presentare
domanda presso qualunque ambasciata o consolato U.S.A., seppur
non nel proprio paese d’origine. Inoltre, l’Ufficio
Immigrazione (DHS/BCIS) non modificherà la condizione
giuridica di coloro che entrano negli U.S.A. ai sensi del
Programma di Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program).
Non è previsto
il pagamento di alcuna tassa di reciprocità o tariffa per
l’espletamento della pratica di visti "A",
"C-2", "C-3", "G", o NATO.
Tali eccezioni vengono applicate anche agli impiegati domestici
nelle categorie di visto "A-3", "G-5", o
NATO-7. I titolari di passaporto diplomatico sono esenti dal
pagamento di qualunque tassa per l’espletamento della pratica
o di reciprocità, indipendentemente dalla natura, ufficiale o
non, del viaggio.
Categorie A-3,
G-5, o NATO-7 per lavoratori domestici di titolari di visto A, G
o NATO
Impiegati
personali o lavoratori domestici alle dirette dipendenze di
titolari di visto A-1 o A-2, dal G-1 al G-4, o NATO –6 hanno
diritto a ricevere il visto pertinente di categoria A-3, G-5, o
NATO-7.
Tali richiedenti
devono dimostrare di avere diritto al rilascio di un visto per
non immigranti di categoria A-3, G-5 o NATO-7 presentando la
documentazione di supporto adeguata (es. lettera di referenza da
parte del precedente datore di lavoro, prove di aver già
lavorato nel settore, etc.).
I funzionari
consolari sono tenuti ad accertare lo status giuridico del
datore di lavoro e a verificare che esista un chiaro
intendimento da ambo le parti a voler instaurare (o continuare)
un rapporto di lavoro.
Il funzionario
consolare deve, inoltre, verificare che la paga di aspiranti
titolari di visto A-3, G-5 e NATO-7 sia adeguata a quanto
offerto sul mercato in quel settore e che sia sufficiente al
richiedente affinchè non diventi di peso alla comunità.
A garanzia del
fatto che il richiedente riceva un salario adeguato, le domande
per queste categorie di visto devono avere in allegato il
contratto di lavoro firmato dal datore di lavoro e
dall’impiegato. Nel contratto deve essere contemplato quanto
segue:
Garanzia che il
lavoratore riceverà un compenso in base al minimo salariale
statale o federale, oppure basato sugli stipendi medi,
applicando come riferimento quale dei due è superiore. (Si
precisa, inoltre, che l’ufficiale consolare deve accertarsi
che qualunque deduzione per vitto e alloggio sia più che
ragionevole).
Impegno da parte
dell’impiegato a non accettare alcuna altra forma d’impiego
durante il suo incarico.
Impegno da parte
del datore di lavoro a non trattenere il passaporto
dell’impiegato.
Dichiarazione in
cui entrambe le parti concordino che all’impiegato non può
essere chiesto di rimanere sul posto di lavoro oltre l’orario
consentito senza retribuzione.
Il contratto deve
anche dare la possibilità all’impiegato di poter,
all’interno della struttura, cercare altro impiego ed essere
tutelato nel rispetto dei diritti umani.
Il datore di
lavoro è tenuto a sostenere le spese di trasferimento
dell’impiegato, negli Stati Uniti ed anche negli altri paesi
in cui successivamente si reca per motivi di servizio, fino poi
al trasferimento definitivo dell’impiegato al proprio paese di
origine a fine incarico.
Dal 16 settembre
2002 la sezione diplomatica dell’ufficio visti del
Dipartimento di Stato americano non rilascia più visti di
categoria A-3 o G-5 negli Stati Uniti (per impiegati domestici
di diplomatici o funzionari di organizzazioni internazionali in
possesso di visti A e G). I richiedenti dovranno quindi
presentare domanda di visti A-3 o G-5 presso un ufficio
consolare all’estero.
NOTA: I
titolari di un visto A-3 o G-5, ormai scaduto, non hanno bisogno
di ripresentare domanda di visto se mantengono il proprio
status senza lasciare il paese in cui si trovano.
Visti G
Individui in
possesso delle qualifiche necessarie possono ricevere un visto G
di una delle seguenti categorie:
(1) Visti G-1
– Vengono rilasciati a membri di una missione permanente, di
un governo ufficialmente riconosciuto dagli Stati Uniti, presso
un’organizzazione internazionale, ed ai diretti familiari,
indipendentemente dal rango di appartenenza. In tale categoria
sono contemplati, segretari, autisti e custodi, ad eccezione di
impiegati domestici ai quali viene rilasciato un visto G-5.
(2) Visti G-2
– Vengono rilasciati a rappresentanti di governi
ufficialmente riconosciuti dagli Stati Uniti, ed ai loro diretti
familiari, che si recano negli USA temporaneamente per
partecipare a riunioni presso un’organizzazione
internazionale. I titolari di un visto G-2 possono rappresentare
il proprio governo presso l’Assemblea Generale delle Nazioni
Unite o ricevere incarico temporaneo presso una missione del
proprio governo nell’ambito dell’organizzazione
internazionale.
Visti di tipo G-2
vengono rilasciati al personale militare, e familiari diretti,
che assiste il Segretariato delle Nazioni Unite nelle operazioni
di mantenimento della pace.
(3) Visti G-3
- Sono emessi a favore di rappresentanti di governi non
riconosciuti dagli Stati Uniti o non membri delle Nazioni Unite,
indipendentemente dal rango di appartenenza, ed ai loro diretti
familiari. Visti di tipo G-3 vengono rilasciati anche a
rappresentanti di suddetti governi che devono partecipare a
riunioni presso organizzazioni internazionali preposte (es. una
riunione presso l’Assemblea Generale ed il Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite).
(4) Visti G-4
– Vengono rilasciati a personale di qualsivoglia rango in
procinto di assumere un incarico presso una designata
organizzazione internazionale negli Stati Uniti (incluse le
Nazioni Unite). I diretti familiari possono ricevere lo stesso
tipo di visto G-4, mentre ai loro collaboratori domestici viene
concesso un visto di tipo G-5.
Funzionari ed
impiegati di organizzazioni internazionali preposte, che non
assumono incarico negli Stati Uniti, possono ricevere un visto
G-4 anche solo a scopo di transito per gli Stati Uniti. Il
numero di ingressi dovrebbe essere limitato nel rispetto di
quanto dichiarato nella richiesta ufficiale di visto. Visti di
tipo G-4 possono anche essere rilasciati a personale di ogni
rango impiegati presso una determinata organizzazione
internazionale che si recano negli U.S.A. per conto della
suddetta organizzazione.
(5) Visti G-5
– Vengono rilasciati a personale impiegato al servizio di
titolari di visti G-1, G-2, G-3 e G-4.
Visti NATO
Classificazione.
Un individuo viene classificato come appartenente alle categorie
NATO-1, NATO-2, NATO-3, NATO-4, o NATO-5 se dimostra al
funzionario consolare di doversi recare negli Stati Uniti nel
rispetto degli accordi previsti nell’ambito dello stato
giuridico dei rappresentanti nazionali e del personale
internazionale NATO. Ai diretti familiari di coloro che si
qualificano come titolari di visto NATO viene rilasciato lo
stesso tipo di visto.
Membri di
organizzazioni civili e propri familiari hanno diritto a
ricevere un visto NATO-6 qualora accompagnino una forza
militare negli Stati Uniti in conformità con quanto stabilito
dagli accordi NATO in merito alle forze militari. Lo stesso tipo
di visto viene concesso in caso si tratti di individui, e
familiari al seguito, che lavorino direttamente o come
consulenti esterni per il Quartier Generale Alleato secondo il
Protocollo sulla condizione giuridica dei Quartieri Generali
Militari Internazionali.
Impiegati e
personale al servizio di un individuo in possesso di un visto
NATO (da 1 a
6), e diretti
familiari di tale personale, hanno diritto a ricevere un visto
di tipo NATO-7.
PER
RICHIEDERE UN VISTO DIPLOMATICO O UFFICIALE (A,G,NATO) E'
NECESSARIO PRESENTARE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE:
Modulo di richiesta visto
DS-156 e DS-157 (quando richiesto).
Passaporto con validità
di almeno sei mesi superiore al periodo di permanenza negli
Stati Uniti previsto. Se il passaporto comprende più persone,
ciascuna persona che desideri un visto dovrà presentare una
richiesta di visto separata.
Una foto tessera (non
digitale) per ciascun richiedente il visto, bambini inclusi. Due
foto solo per i titolari di passaporto cubano, russo, cinese,
vietnamita.
Nota Verbale o ordini di
viaggio NATO indicanti il motivo, la durata del viaggio ed il
luogo di destinazione.
I nomi dei familiari
diretti che richiedono un visto devono essere riportati nella
Nota Verbale o negli ordini di viaggio. E` necessario allegare
anche un certificato di matrimonio nel caso in cui il cognome
del coniuge sia differente.
Per le richieste di visto
A-3, G-5 o NATO-7, per impiegati domestici, allegare una copia
del contratto di lavoro.
Assicuratevi che i moduli
di richiesta siano debitamente compilati e firmati.
L’incompleta compilazione dei moduli comporterà un ritardo
nell’espletamento della pratica.
VISTI di
categoria A, G e NATO (Last Updated: July 2, 2004) I visti di
categoria A1, A2, G1-5, NATO 1-6 vengono rilasciati al fine di
accreditare persone che ricoprono cariche ufficiali (purchè non
si tratti di cariche ad honorem) presso organizzazioni
governative o internazionali, e che sono in possesso di un
documento di viaggio o di altri documenti attestanti la necessità
di dover entrare o transitare negli Stati Uniti per eseguire
transazioni di natura ufficiale per conto dell’organizzazione
governativa o internazionale di appartenenza. I titolari di
visto A1 e A2 sono coloro che si recano negli Stati Uniti per
assumere incarichi diplomatico-ufficiali di natura governativa.
L’assegnazione del visto viene determinata in base alla
motivazione d’ingresso, agli impegni ufficiali da assolvere, e
non in base alla qualifica ufficiale, al rango, o al tipo di
passaporto (diplomatico, di servizio, o ordinario) di cui si è
titolari. Individui che ricoprono cariche ufficiali e che
intendono recarsi negli U.S.A. per motivi di servizio devono
richiedere un visto appropriato di categoria A o G prima di
intraprendere il proprio viaggio, anche se la durata prevista
del viaggio non supera il limite massimo di novanta giorni,
consentito per titolari di passaporto che possono viaggiare ai
sensi del Programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program).
Individui che ricoprono cariche ufficiali e che si recano negli
Stati Uniti in rappresentanza del proprio governo, su incarico
permanente o temporaneo, rientrano, così come i propri
familiari, nella categoria di visti "A". Coloro che
invece, pur ricoprendo cariche ufficiali, svolgono mansioni non
governative, di natura commerciale o competitiva riceveranno un
visto di categoria "B", "E", o
"L", di tipo diplomatico. Coloro che ricoprono cariche
ufficiali governative, di pertinenza locale, che intendono
recarsi negli Stati Uniti esclusivamente per conto della
regione, provincia, circoscrizione o altra entità politica
locale di appartenenza, non potranno ricevere un visto di
categoria "A". I familiari di un funzionario con
incarico ufficiale assegnato ad un paese terzo, che desiderano
visitare o recarsi in vacanza negli Stati Uniti non saranno
qualificati ai fini del rilascio di un visto di categoria
"A". Basandosi sul motivo del viaggio (vacanza o
visita) verrà loro rilasciato un visto "B2". I visti
di categoria "A" vengono generalmente emessi su
presentazione di una nota verbale rilasciata dal ministero
preposto o dalla missione straniera del paese ospitante. Se il
richiedente un visto "A1" o "A2" si reca
negli U.S.A. per un incarico di durata inferiore ai 90 giorni il
suo visto a lettura ottica (MRV) deve riportare l’annotazione
"TDY". Qualora la durata dell’incarico non fosse
specificata, sarà cura del funzionario consolare richiedere
chiarimenti a riguardo, prima di procedere al rilascio del
visto. Normalmente, coloro che a pieno titolo richiedono un
visto di categoria A1 o A2, che sono cittadini del paese
ospitante o accreditati presso questo paese, sono esentati dal
comparire personalmente per un’intervista. L’ufficiale
consolare si riserva comunque il diritto di convocare ogni
richiedente per un'intervista, qualora le circostanze lo
rendessero necessario. CONIUGE E FIGLI: Il coniuge ed i figli di
chi richiede un visto A, G o NATO, acquisendo il medesimo stato
giuridico, hanno diritto al rilascio di uno stesso tipo di
visto. Ci si riferisce ai familiari diretti del richiedente un
visto, intendendo il coniuge ed i figli legittimi, di stato
libero, di ogni età e che non risultino appartenenti ad altro
nucleo familiare. I conviventi di titolari di un visto
"A", che non sono sposati, o il cui matrimonio non è
valido ai sensi delle leggi sull’immigrazione, riceveranno un
visto B1/B2 se, per altri versi, qualificati. Tali richiedenti
devono essere riconosciuti come a carico del richiedente
principale da parte del governo assegnatario dell’incarico, ma
non necessitano di un passaporto diplomatico. Se un residente
legalmente a tempo indeterminato negli Stati Uniti, impiegato
presso una missione straniera, volesse richiedere un visto di
categoria "A" dovrebbe dimostrare di voler rinunciare
al suo permesso di residenza permanente. Persone che tentano di
acquisire lo stato giuridico "A" o "G" negli
Stati Uniti. L’Ufficio Immigrazione (DHS/BCIS) potrebbe
richiedere agli stranieri entrati negli Stati Uniti con un visto
di categoria "B" di dover cambiare il proprio stato
giuridico, facendo domanda per un visto pertinente di categoria
"A" o "G" presso un’ambasciata o un
consolato statunitense all’estero. La missione straniera,
presso la quale il richiedente presterà servizio, dovrà
contattare la sezione visti per non immigranti degli uffici
consolari statunitensi dove il richiedente avrà presentato
domanda e prendere accordi per il rilascio del visto
"A"o "G". Coloro i quali, in un precedente
viaggio negli U.S.A. come non immigranti, hanno prolungato il
proprio soggiorno oltre il limite consentito, devono presentare
domanda di visto presso un’ambasciata o un consolato
statunitense all’estero. Tali richiedenti, fatta eccezione per
i tipi di visto A3 o G5, possono presentare domanda presso
qualunque ambasciata o consolato U.S.A., seppur non nel proprio
paese d’origine. Inoltre, l’Ufficio Immigrazione (DHS/BCIS)
non modificherà la condizione giuridica di coloro che entrano
negli U.S.A. ai sensi del Programma di Viaggio senza Visto (Visa
Waiver Program). Non è previsto il pagamento di alcuna tassa di
reciprocità o tariffa per l’espletamento della pratica di
visti "A", "C-2", "C-3",
"G", o NATO. Tali eccezioni vengono applicate anche
agli impiegati domestici nelle categorie di visto
"A-3", "G-5", o NATO-7. I titolari di
passaporto diplomatico sono esenti dal pagamento di qualunque
tassa per l’espletamento della pratica o di reciprocità,
indipendentemente dalla natura, ufficiale o non, del viaggio.
Categorie A-3, G-5, o NATO-7 per lavoratori domestici di
titolari di visto A, G o NATO Impiegati personali o lavoratori
domestici alle dirette dipendenze di titolari di visto A-1 o
A-2, dal G-1 al G-4, o NATO –6 hanno diritto a ricevere il
visto pertinente di categoria A-3, G-5, o NATO-7. Tali
richiedenti devono dimostrare di avere diritto al rilascio di un
visto per non immigranti di categoria A-3, G-5 o NATO-7
presentando la documentazione di supporto adeguata (es. lettera
di referenza da parte del precedente datore di lavoro, prove di
aver già lavorato nel settore, etc.). I funzionari consolari
sono tenuti ad accertare lo status giuridico del datore di
lavoro e a verificare che esista un chiaro intendimento da ambo
le parti a voler instaurare (o continuare) un rapporto di
lavoro. Il funzionario consolare deve, inoltre, verificare che
la paga di aspiranti titolari di visto A-3, G-5 e NATO-7 sia
adeguata a quanto offerto sul mercato in quel settore e che sia
sufficiente al richiedente affinchè non diventi di peso alla
comunità. A garanzia del fatto che il richiedente riceva un
salario adeguato, le domande per queste categorie di visto
devono avere in allegato il contratto di lavoro firmato dal
datore di lavoro e dall’impiegato. Nel contratto deve essere
contemplato quanto segue: Garanzia che il lavoratore riceverà
un compenso in base al minimo salariale statale o federale,
oppure basato sugli stipendi medi, applicando come riferimento
quale dei due è superiore. (Si precisa, inoltre, che
l’ufficiale consolare deve accertarsi che qualunque deduzione
per vitto e alloggio sia più che ragionevole). Impegno da parte
dell’impiegato a non accettare alcuna altra forma d’impiego
durante il suo incarico. Impegno da parte del datore di lavoro a
non trattenere il passaporto dell’impiegato. Dichiarazione in
cui entrambe le parti concordino che all’impiegato non può
essere chiesto di rimanere sul posto di lavoro oltre l’orario
consentito senza retribuzione. Il contratto deve anche dare la
possibilità all’impiegato di poter, all’interno della
struttura, cercare altro impiego ed essere tutelato nel rispetto
dei diritti umani. Il datore di lavoro è tenuto a sostenere le
spese di trasferimento dell’impiegato, negli Stati Uniti ed
anche negli altri paesi in cui successivamente si reca per
motivi di servizio, fino poi al trasferimento definitivo
dell’impiegato al proprio paese di origine a fine incarico.
Dal 16 settembre 2002 la sezione diplomatica dell’ufficio
visti del Dipartimento di Stato americano non rilascia più
visti di categoria A-3 o G-5 negli Stati Uniti (per impiegati
domestici di diplomatici o funzionari di organizzazioni
internazionali in possesso di visti A e G). I richiedenti
dovranno quindi presentare domanda di visti A-3 o G-5 presso un
ufficio consolare all’estero. NOTA: I titolari di un visto A-3
o G-5, ormai scaduto, non hanno bisogno di ripresentare domanda
di visto se mantengono il proprio status senza lasciare il paese
in cui si trovano. Visti G Individui in possesso delle
qualifiche necessarie possono ricevere un visto G di una delle
seguenti categorie: (1) Visti G-1 – Vengono rilasciati a
membri di una missione permanente, di un governo ufficialmente
riconosciuto dagli Stati Uniti, presso un’organizzazione
internazionale, ed ai diretti familiari, indipendentemente dal
rango di appartenenza. In tale categoria sono contemplati,
segretari, autisti e custodi, ad eccezione di impiegati
domestici ai quali viene rilasciato un visto G-5. (2) Visti G-2
– Vengono rilasciati a rappresentanti di governi ufficialmente
riconosciuti dagli Stati Uniti, ed ai loro diretti familiari,
che si recano negli USA temporaneamente per partecipare a
riunioni presso un’organizzazione internazionale. I titolari
di un visto G-2 possono rappresentare il proprio governo presso
l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite o ricevere incarico
temporaneo presso una missione del proprio governo nell’ambito
dell’organizzazione internazionale. Visti di tipo G-2 vengono
rilasciati al personale militare, e familiari diretti, che
assiste il Segretariato delle Nazioni Unite nelle operazioni di
mantenimento della pace. (3) Visti G-3 - Sono emessi a favore di
rappresentanti di governi non riconosciuti dagli Stati Uniti o
non membri delle Nazioni Unite, indipendentemente dal rango di
appartenenza, ed ai loro diretti familiari. Visti di tipo G-3
vengono rilasciati anche a rappresentanti di suddetti governi
che devono partecipare a riunioni presso organizzazioni
internazionali preposte (es. una riunione presso l’Assemblea
Generale ed il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite). (4)
Visti G-4 – Vengono rilasciati a personale di qualsivoglia
rango in procinto di assumere un incarico presso una designata
organizzazione internazionale negli Stati Uniti (incluse le
Nazioni Unite). I diretti familiari possono ricevere lo stesso
tipo di visto G-4, mentre ai loro collaboratori domestici viene
concesso un visto di tipo G-5. Funzionari ed impiegati di
organizzazioni internazionali preposte, che non assumono
incarico negli Stati Uniti, possono ricevere un visto G-4 anche
solo a scopo di transito per gli Stati Uniti. Il numero di
ingressi dovrebbe essere limitato nel rispetto di quanto
dichiarato nella richiesta ufficiale di visto. Visti di tipo G-4
possono anche essere rilasciati a personale di ogni rango
impiegati presso una determinata organizzazione internazionale
che si recano negli U.S.A. per conto della suddetta
organizzazione. (5) Visti G-5 – Vengono rilasciati a personale
impiegato al servizio di titolari di visti G-1, G-2, G-3 e G-4.
Visti NATO Classificazione. Un individuo viene classificato come
appartenente alle categorie NATO-1, NATO-2, NATO-3, NATO-4, o
NATO-5 se dimostra al funzionario consolare di doversi recare
negli Stati Uniti nel rispetto degli accordi previsti
nell’ambito dello stato giuridico dei rappresentanti nazionali
e del personale internazionale NATO. Ai diretti familiari di
coloro che si qualificano come titolari di visto NATO viene
rilasciato lo stesso tipo di visto. Membri di organizzazioni
civili e propri familiari hanno diritto a ricevere un visto
NATO-6 qualora accompagnino una forza militare negli Stati Uniti
in conformità con quanto stabilito dagli accordi NATO in merito
alle forze militari. Lo stesso tipo di visto viene concesso in
caso si tratti di individui, e familiari al seguito, che
lavorino direttamente o come consulenti esterni per il Quartier
Generale Alleato secondo il Protocollo sulla condizione
giuridica dei Quartieri Generali Militari Internazionali.
Impiegati e personale al servizio di un individuo in possesso di
un visto NATO (da 1 a 6), e diretti familiari di tale personale,
hanno diritto a ricevere un visto di tipo NATO-7. PER RICHIEDERE
UN VISTO DIPLOMATICO O UFFICIALE (A,G,NATO) E' NECESSARIO
PRESENTARE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE: Modulo di richiesta visto
DS-156 e DS-157 (quando richiesto). Passaporto con validità di
almeno sei mesi superiore al periodo di permanenza negli Stati
Uniti previsto. Se il passaporto comprende più persone,
ciascuna persona che desideri un visto dovrà presentare una
richiesta di visto separata. Una foto tessera (non digitale) per
ciascun richiedente il visto, bambini inclusi. Due foto solo per
i titolari di passaporto cubano, russo, cinese, vietnamita. Nota
Verbale o ordini di viaggio NATO indicanti il motivo, la durata
del viaggio ed il luogo di destinazione. I nomi dei familiari
diretti che richiedono un visto devono essere riportati nella
Nota Verbale o negli ordini di viaggio. E` necessario allegare
anche un certificato di matrimonio nel caso in cui il cognome
del coniuge sia differente. Per le richieste di visto A-3, G-5 o
NATO-7, per impiegati domestici, allegare una copia del
contratto di lavoro. Assicuratevi che i moduli di richiesta
siano debitamente compilati e firmati. L’incompleta
compilazione dei moduli comporterà un ritardo
nell’espletamento della pratica.
per ulteriori
informazioni andare sul sito: http://www.usembassy.it
Home
- Visti
- A / G / NATO
|