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ROUTE
66, IL MITO D'ASFALTO
Da
Chicago a Los Angeles lunga 3500 chilometri, attraversa otto
stati, la mitica route 66, la strada più famosa d'America,
ufficialmente non esiste più ma si può percorrere parte del
tracciato originale ritrovando l'atmosfera Old America. Ho
percorso questa strada tra nostalgie, paesaggi mozzafiato, motel e
stazioni di serizio. Il punto di partenza è Chicago
nell'Illinois, dopo 152 miglia di fertili praterie è d'obbligo
una tappa a Springfield per visitare la casa e il mausoleo del
presidente Abramo Lincoln, siamo in una terra di pionieri e di
altopiani verdeggianti, seguendo le piste dei cowboy si arriva a
El Reno, a maggio c'è la festa del più grosso hamburger, è
carino soggiornare al Big 8 motel diventato famoso perchè vi è
stata girata una scena del film "Rain man". Si entra poi
in Texas dove si incontra Shamrock, da leggenda dell'ovest ,
ricettacolo di centinaia di città fantasma tra cui la più famosa
è Tascosa questo il destino della route 66 versione texana, a
cento miglia dal confine c'è Amarillo, la capitale della
bistecca, (peccato...sono vegetariana) e il Cadillac Ranch di un
miliardario americano, nei paraggi sono molto belle da visitare le
grotte del Palo Duro Canyon State Park. E ora si entra nel deserto
: è il New Mexico, la capitale degli indiani è Gallup quasi al
confine con l'Arizona, la cittadina navajo è punto di partenza
per escursioni alla Monument Valley, alla Mesa Verde ,nel Canyon
de Chelly e a Santa Fè ,si tocca poi la capitale amministrativa
Albuquerque città giovane e spagnoleggiante. A Mille chilometri
dal Pacifico, l'Arizona dà il suo benvenuto alla route 66 con il
Painte Desert e le sue rocce vulcaniche, ottanta miglia più
avanti il Meteor Crater un buco gigantesco creato da una meteorite
migliaia di anni fa.A 125 miglia dal confine si incontra Flagstaff
, la porta del paradiso geologico denominato Gran Canyon, eppoi
Kingman, ultima tappa dei pionieri del selvaggio west alla
conquista delle Black Mountains e per finire Needles, California,
il miglio zero della famosa strada. A 310 miglia dalle bellezze
delle spiagge di Santa Monica, il nome ricorda che qui dettano
legge i serpenti rocciosi del Mojave Desert, figli di una
vegetazione quantomai arida. A metà strada della corsa verso il
Pacifico ci sono Amboy e Newberry Springs luogo del celebre film
"Bagdad Cafè", e per finire Dagget, meta di approdo per
chi non sa resistere alla fantastica escursione nella Death Valley
e San Bernardino, cittadina mormone che segna la fine della strada
che da lì in poi viene inghiottita dalla periferia sterminata di
Los Angeles.
TIZIANA
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