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LE GRANDI PIANURE...
Le grandi pianure
regalano un'autentica fetta di America, piene di piccole
cittadine rurali in bilico fra orizzonti sconfinati, alla deriva
di grandi spazi aperti, sono dominate dal monte Rushmore con i
volti dei quattro presidenti Washington, Jefferson, Lincoln e Roosevelt, scolpiti nella roccia gialla e alti diciotto metri, rievocano alcuni dei periodi più epici della storia americana.
La montagna si staglia improvvisamente alta nel cielo ed è
un'emozione unica contemplare questo spettacolo dal basso....ci
si sente piccoli piccoli.
Nella zona sono famosissimi anche i calanchi del Badlands
National Park, infinite rocce dalle forme stranissime striate e
variopinte di tutte le tonalità del rosa e del giallo,
arcobaleni formati da sedimentazioni minerali e fossili,
raccontano attraverso le loro forme e i loro colori la storia
geologica del paese. In questa zona ci sono
delle piccole gemme da scoprire girovagando un po' qua e un po' là al
volante di un'auto. Come la piatta prateria del Nebraska Panhandle
dove il vento porta l'eco del ruvido rock di Bruce Springsteen e
il respiro del fantasma di Cavallo Pazzo, che ha anche lui la
sua montagna scolpita nei paraggi, l'opera è ancora incompiuta
ma già svetta nel cielo questa epica e maestosa figura. Elementi
caratteristici di questo paesaggio sono i granai d'epoca, i
ponti coperti, le chiese in legno che spuntano tra i campi di
mais dello Iowa, e poi mesas e foreste verdeggianti in Oklahoma,
stato dove vive la più popolosa comunità di nativi americani, 67
tribù. E ancora
si possono ammirare le sconfinate distese di girasoli che
sconfinano nel Kansas e riportano alla memoria il Mago di Oz. Le
grandi pianure sono state anche il set di grandi film, ricordo
con particolare piacere "I ponti di Madison County", se vi volete sentire un po' come
Meryl Streep e Clint Eastwood passate sotto ad uno di questi
ponti di legno....e alla sera potrete veder volare le falene.
TIZIANA
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