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LA
SOLEGGIATA MIAMI
Miami,
mare caldo, spiagge bianchissime e cieli blu.Tramonti rossi venati
di porpora sulla baia Biscayne, ritmi sudamericani scatenati come
colonna sonora in sottofondo, profumi intensi di fiori tropicali,
agrumi e tabacco nell'aria. Notti che non finiscono mai, con la
vita che ferve fino all'alba e processioni da un locale all'altro
per captare i segnali delle nuove tendenze che nascono alla luce
dei neon che illuminano i palazzi Art Dèco. Miami è una meta
perfetta per chi aspira alla fuga da nebbie, piogge e cieli grigi,
senza neppure correre il rischio di incorrere negli spaventosi
uragani che possono colpire la costa d'estate, sono migliaia i
pensionati che trascorrono qui gli ultimi anni della loro vita,
non per niente viene chiamata "la sala d'attesa di Dio".
Poliglotta e multirazziale, separata solo da una striscia di
oceano da Cuba e dalle isole Bahamas non attira più solo i
facoltosi pensionati venuti a svernare da Chicago e da New York,
adesso è un gigantesco set complice la luce incantevole, che
irradia il panorama ispirando fotografi e registi. Qui nascono le
nuove tendenze e vengono lanciati i nuovi look, messi alla prova
su Ocean Drive, d'inverno si vive soprattutto a Miami Beach, la
lunga e stretta isola collegata all'altra Miami soltanto da una
serie di ponti stradali,quelli dei forsennati inseguimenti
automobilistici della serie televisiva "Miami Vice", un
riuscito ibrido tra la nostra riviera adriatica e il mar dei
Caraibi, dove è lecito lasciarsi andare a ritmi più umani e
piacevolmente più pigri, ai sensi, all'edonismo e all'evasione
senza nessun complesso di colpa. La giornata qui trascorre in modo
intenso, al mattino si può fare colazione all'europea al News Cafè,
dove sono disponibili i giornali di tutto il mondo per tenersi
aggiornati e i settimanali cittadini gratuiti per avere subito
sott'occhio quello che accade in citta', il Cafè è un'ottima
base di partenza per un'escursione ai piedi del famoso Art Dèco
District, una sezione di un solo miglio quadrato delimitato da
Ocean Drive, comprende circa 800 edifici originali degli anni 30
oltre a esempi di stili architettonici come il mediterranean
revival o il tropical style restaurati negli anni 70 da una
tavolozza di nuances pastello che aggiunge carattere ai colori
naturali della pietra limestone e del corallo, entrambi spesso
utilizzati come materiale di base.Dopodichè naturalmente c'è la
spiaggia, fantastica sia per un rapido tuffo in un mare
deliziosamente tiepido, sia per una passeggiata, quest'ultima è
resa comodissima da una passerella di legno che si snoda da sud a
nord fino quasi alla punta estrema di Miami Beach.Per il pranzo
non c'è che l'imbarazzo della scelta, da Larios fanno deliziosi
brunch a base di pesce a prezzi economici o il famosissimo Joe's
Stone Crab con i suoi mitici granchi cotti sulla pietra rovente, o
Yuca d'ispirazione cubana con musica dal vivo, infine per chi
preferisce il non etnico c'e' la South Beach Brasserie di
proprieta' di Micheal Caine. Consiglio di andare a visitare,
magari nel pomeriggio, il Seaquarium dove protagonista d'eccezione
è il lamantino, una sorta di tenero delfino con un buffo grande
naso.D'obbligo poi trovare un buon punto d'osservazione a Key
Biscayne da cui godersi lo spettacolo del sole che tramonta dietro
ai grattacieli di Brickell Avenue. Si puo' fare un brunch sulla
terrazza dell'Hotel Fontainebleau, è quello della scena di
apertura di Goldfinger dove James Bond sorseggia un cocktail al
bordo della sua esclusiva piscina, e a qualche chilometro di
distanza dalla spiaggia ci sono dei luoghi che sono un immancabile
corollario di una visita a Miami.Per esempio andando in direzione
di Coral Gables, il quartiere costruito quasi interamente con
pietra corallina, si incontra lo spettacolare hotel Biltmore che
diventò la succursale di Al Capone negli anni trenta quando il
gangster dovette fuggire da Chicago,qui ci si può lasciare andare
al suo fascino tenebroso immaginando, con l'aiuto delle foto
d'epoca la vita di quei tempi. Eppoi si possono frequentare
palestre corredate da cascatelle di acqua minerale, pareti intere
per allenarsi a freeclimbing, andare in qualche discoteca per
tirare le ore piccole e buttarsi in qualche scatenata danza sopra
pavimenti di vetro che fanno da soffitto a immensi acquari, oppure
fare shopping in Lincon Mall facendosi inebriare dalla febbre
degli acquisti.....e per finire prima di lasciare questa città si
può prendere il bicchiere della staffa al Rosebar dell'hotel
Delano....la vacanza è finita...torno alla mia grigia citta' con
negli occhi il colore di questi stupendi tramonti....
TIZIANA
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