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PAGINA DELLE RIFLESSIONI - 2

 


 

Su un sito dedicato agli States mi sarei aspettato argomentazioni di genere diverso, non posso che essere in disaccordo sia con il webmaster che con Dario.

 

Ma vorrei fare qualche precisazione, sull’ Iraq soprattutto. Sbagliato dire che il terrorismo in Iraq non c’era, ovvio non si manifestava poiché ad un regime che offre supporto semplicemente non si compiono attacchi, ma quando inizia ad instaurarsi, grazie all’ intervento delle forze di coalizione, un governo ostile ai terroristi, che vuole un Iraq libero e democratico, ovvio che i terroristi intervengano per bloccare ciò che loro è ostile. Vorrei anche ricordarvi, riguardo al terrorismo, che Saddam era un grosso finanziatore di Hamas, alle famiglie dei kamikaze spediva migliaia di dollari; alla vigilia delle guerra la stessa Al Jazeera ha mostrato gli accampamenti forniti dal governo iracheno per i “resistenti” terroristi provenienti dall’ estero; lo stesso Bin Laden ha esortato i suoi fedelissimi ad agire in Iraq per bloccare le destituzione di un regime che a loro faceva più che comodo. Regime, quello di Saddam, tanto per rinfrescare la memoria, di tipo Bahatista, nato con l’avvento del Nasserismo con cui condivide gran parte dell’ ideologia: nazismo, antisionismo, nazionalismo. Questo era il regime di Saddam, per non parlare poi di gasazioni e fosse comuni. Ma a voi sembra che tutto ciò possa essere trascurabile, mah…

 

E a proposito di ipocrisie vorrei fare qualche precisazione anche sulla barriera difensiva israeliana: la barriera viene costruita per proteggersi da attacchi terroristici ( guarda caso ora sono calati dell'85%) finalizzati alla distruzione del popolo ebraico e del suo stesso Stato che per la dirigenza palestinese non deve esistere, ma va eliminato. Israele vuole la nascita di due Stati che possano convivere pacificamente, ma se da parte Israeliana c’è queste volontà gli unici interlocutori palestinesi giudicano ciò impossibile: Israele a loro avviso non può esistere e va eliminata. Israele quindi a breve termine, per salvaguardare la propria integrità e popolazione ha deciso di costruire la barriera, ma è ovvio che a lungo termine solo la politica e il dialogo potranno trovare una soluzione per la nascita di due Stati, basta che ci sia una classe dirigente palestinese che voglia la nascita di due Stati, per ora non c’è.

 

Riguardo poi le storie del petrolio non mi esprimo poiché, consentitemi, sono veramente ridicole. Così come le accuse per la situazione Cubana dove si ignora il regime di Castro e si accusano gli States per la situazione pietosa che hanno portato decenni di comunismo e oppressione, anche qui: mah… 

 

Saluti, libero1492 blogger di American Dream (http://americandream.splinder.com)

 


 

In Iraq non si manifestava il terrorismo semplicemente perché non c'era.
A me sembra ridicolo il fatto che ancora si creda che l'interesse degli Stati Uniti fosse quello dell' Iraq libero e democratico. Sai quanto mi farebbe piacere crederci?
Eppure mi sembra, avere gli occhi bendati a credere a quelle cose.
L' ha dimostrato anche l'inchiesta della commissione parlamentare sull' 11 settembre che non c'era alcun legame tra Saddam e Bin Laden.
Dimmi come spieghi tutte le menzogne dette pur di avere un valido motivo per attaccare l'Iraq.
Armi di distruzione, terrorismo...
Eppure ci sono da più di un anno le forze della coalizione ma delle ADM nessuna traccia.
Il fatto che Saddam fosse un despota non è in discussione, è una feccia umana, e non si può che essere felici che ora non possa più nuocere a nessuno, ma a me sembra estremamente pericolosa la dottrina della guerra preventiva.
Se gli Stati Uniti si mettessero in testa di andare a cacciare ogni dittatore che c'è nel pianeta, entreremo in una fase di guerra infinita e indefinita.
Secondo me guerra genera terrorismo e terrorismo genera guerra, per cui bisogna uscire da questa spirale pericolosa che genera solo sofferenza e distruzione.

Stesso discorso vale per la questione del Medio-oriente.
Sharon vuole costruire un muro per proteggersi dagli attacchi terroristici, ma questi non ci sarebbero se non ci fosse la guerra e viceversa.
Dubito molto che Sharon voglia la creazione di uno Stato Palestinese, probabilmente Israele, intesa come la sua popolazione lo vuole, ma non il governo israeliano sicuramente.
Sono perfettamente d'accordo con te quando affermi che a lungo termine solo la politica e il dialogo sono l'unica soluzione, per questo ora si stanno perdendo solamente tempo e soldi preziosi per la costruzione di un muro, giudicato illegittimo anche da parte della Corte dell'Aja, di sicuro un istituzione super partes e non filo palestinese.

   

Carlo G. webmaster All USA

 



Ti posso assicurare invece che gli States, il mondo e gli stessi iracheni hanno come principale interesse il poter avere un Iraq libero e democratico, così come l’intera comunità internazionale ( e mi riferisco all’ ONU) che più da dieci anni ha emesso risoluzioni finalizzate ad un cambiamento di rotta del regime. L’ ex governo iracheno non ha mai, e sottolineo mai, dato alcun segno di voler collaborare, si è preso beffa di tutta la comunità e ha continuato ad ignorare gli ammonimenti che gli venivano fatti. L’ aver ora un Iraq libero è ora una grande opportunità, per gli iracheni e per lo stesso medioriente che per troppi hanno è stato ( e in svariati Stati è ancora) guidato da governanti che hanno dato l’ appoggio al terrorismo, al fondamentalismo e all’ estremismo. È solo con la democrazia e la libertà, facendo emergere l’ Islam moderato che ripudia il fonadamentalismo che il Medioriente si potrà pacificare. E l’ Iraq è certamente un grosso passo in avanti. L’attacco al regime di Saddam non poggia su false accuse. È stata l’ intera comunità internazionale che ha emesso sentenze e risoluzioni per far cambiare strada al rais, come la famosa 1441 ma anche altre emesse anni prima e approvate dell’ intero consiglio di sicurezza, sentenze e risoluzioni da Saddam sempre ignorate. Sulle ADM è veramente stupefacente che si dimentichi che Saddam ne è giunto in possesso, le ha utilizzate nella guerra contro l’ Iran e contro la sua stessa popolazione, ha fatto di tutto per poter sviluppare un programma di armi di questo tipo, se non sono state trovate non significa che non c’erano, ovvio che tolto Saddam saltino anche la ADM. Riguardo ai legami col terrorismo, mi spiace ma hai fatto l’ errore che molti hanno fatto leggendo il rapporto della commissione: il rapporto dice a chiare lettere che non c’è nessun indizio credibile che Saddam abbia avuto qualche complicità nell’ 11/9 ( ed è verissimo, lì Saddam non ha nessuna implicazione) ma non ha mai detto che il rais non abbia avuto legami col terrorismo, legami che ci sono provati e di cui egli stesso si faceva vanto ( vedi finanziamenti ad Hamas e il sostegno logistico prima della guerra ai “resistenti”). Sulla guerra preventiva poi sono d’accordo che si deve evitare che si entri in un vortice di guerre infinite ma il rischio a mio avviso non c’è. Gli USA non hanno alcuna intenzione di mettersi a dichiarare guerre in giro per il mondo; ripeto, per Saddam è da più da 10 anni che la comunità internazionale lavorava per una soluzione pacifica, ma non c’era nessuna volontà di Saddam di collaborare. Si deve dare sempre la priorità alla diplomazia, la guerra va usata solo come ultima ratio, un esempio è la Libia: da parte di Gheddaffi c’è stata una volontà di abbandonare legami col terrore e sviluppo di ADM, e così altri Stati che assieme agli States e alla comunità collaborano per scongiurare pericoli. Sul terrorismo vorrei poi ricordare che si tratta non di natura reattiva ( sbagliato quindi dire “guerra genera terrorismo”) ma di natura aggressiva, l’ 11/9 è stata un’ aggressione, gli attacchi kamikaze in Israele sono aggressioni, pensare che siano reazioni è sbagliato e pericoloso e si legittimano solo questi atti. Da parte Israeliana ( anche da parte di Sharon) c’è la volontà costruire 2 stati, ma non da parte dell’ attuale classe dirigente palestinese, Arafat in primis, che mira alla sua eliminazione. La sentenza dell’Aya fa poi pensare: non c’è una sola riga in cui ci si riferisca agli attacchi kamikaze contro Israele, causa principale della costruzione della barriera e che a beve termine riesce ad assicurare la vita degli Israeliani. In Europa (e all’ Aya..) il problema terrorismo non viene percepito e si preferisce fare del vittimismo sui palestinesi ( o ancor peggio sui kamikaze) che disgraziatamente sono guidati da molti dirigenti che la pace non la vogliono.

 

   

Saluti, libero1492 blogger di American Dream (http://americandream.splinder.com)

 


 

Sicuramente l'Onu e gli iracheni hanno come principale interesse un Iraq libero, per gli Stati Uniti invece conta solo che chi sia al governo sia un alleato a prescindere dalla natura stessa del governo. Ne è prova il Pakistan con a capo il generale Musharraf, che di sicuro non è una grande democrazia, ma appena ha dato l'appoggio agli Stati Uniti, questi ultimi non si sono interessati molto delle condizioni di libertà in quel Paese, a riprova che la politica estera degli USA, è basata non sull' amore per la democrazia ma bensì sui loro interessi. 

 

Mi sembra una cosa incredibile leggere le tue dichiarazioni: "l'Iraq è certamente un grosso passo avanti." 

Mi viene seriamente da pensare che tu non accendi mai tv o apri giornali, perché se una cinquantina di morti al giorno, li chiami passi avanti... 

 

Non so come fai a sostenere che l'attacco all'Iraq non sia poggiato su false accuse. 

Stai difendendo l'indifendibile. 

Gli Stati Uniti avevano sostenuto che Saddam aveva aiutato Bin Laden nella strage dell' 11 settembre. Falso. 

Blair aveva sostenuto che in 40 minuti l'Iraq avrebbe potuto attaccare Israele. Falso. 

Che poi Saddam avesse le ADM negli anni ' 80 è un fatto risaputo e anche che abbia gassato i curdi. 

 

E' vero ha utilizzato le ADM contro l'Iran, ma ci vogliamo scordare da che parte erano schierati gli Stati Uniti nella guerra Iraq-Iran? 

 

Inoltre visto che agli States sta a tanto cuore che altri paesi non abbiano ADM, perché non ha attaccato la Corea del Nord, la quale ha ammesso apertamente di avere la bomba atomica? Cos'è che differenzia la Corea del Nord dall'Iraq? 

 

La prima ha le ADM, la seconda no, però l'Iraq ha il petrolio, mentre la Corea no. 

Sarà forse questo che avrà spinto l'amministrazione petrolifera a capo degli USA ad attaccare un Paese piuttosto che un altro? 

 

Poi l'Onu è uno strumento di cui gli Stati Uniti fanno uso quando fa comodo. 

Parli giustamente delle tante risoluzioni alla quale l'Iraq non ha adempiuto, sai per caso quante sono quelle che il consiglio di sicurezza dell'Onu ha deliberato contro Israele? Te lo dico io, sono 72. Come mai dopo ben 72 risoluzioni neanche un ispettore Onu è andato in Israele? 

Perché lì niente bombardamenti? Forse dimenticavo che sono il più grande alleato degli USA, che sciocco. 

Ti faccio un link così le potrai visionare tu stesso. 

 

Sono contento che tu non abbia paura della possibilità di altre guerre, io invece ne ho e se Bush otterrà un altro mandato, a mio avviso se ne vedranno altre di guerre in Medioriente. 

Non dimentichiamoci che l'asse del Male era composto da Iraq, Iran e Siria. Ne mancano ancora due.

 

Amare gli Stati Uniti non significa essere d'accordo con qualsiasi loro decisione. 

Come ho già detto in un altro mio intervento, quando ami qualcosa, la devi criticare per farla crescere.

 

 

   

Carlo G. webmaster All USA

 


 

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