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INIEZIONE LETALE

L'iniezione letale è il metodo di esecuzione usato più comunemente negli Stati Uniti d'America. Il carcerato è assicurato a una cinghia con le caviglie allineate e delle restrizioni al polso nella stanza di preparazione fuori dalla camera. In seguito il condannato riceve diverse droghe per via endovenosa. I comandi del monitor cardiaco e uno stetoscopio vengono messi in funzione. Vengono accese due linee saline endovenose, una in ogni braccio e il condannato è coperto con un lenzuolo.

- Sodium Thiopental causa incoscienza;

- Pancuronium bromide ferma la respirazione;

- Cloruro di potassio ferma il cuore.

Le linee saline endovenose vengono spente e vengono iniettati thiopental sodium che determina un profondo sonno nel condannato e un secondo agente chimico, pancuronium bromide (il nome generico per Pavulon), che è un totale rilassatore del muscolo. Il condannato cessa di respirare e muore subito dopo.

 

 

SEDIA ELETTRICA

La sedia elettrica produce effetti visibilmente distruttivi perché gli organi interni del corpo vengono bruciati; il prigioniero salta spesso in avanti contro le cinghie che lo frenano quando l'interruttore viene acceso. La sedia elettrica fu usata per la prima volta nel 1890 nello stato di New York. Verso il 1972, al tempo della decisione della corte suprema degli Stati Uniti sulla pena capitale, la sedia elettrica era il metodo di esecuzione della pena di morte in circa venti stati. Il corpo cambia colore, la carne si gonfia e può perfino diffondere fuoco. Un elettrodo è applicato sul cranio, l'altro sul polpaccio di una gamba. Gli elettrodi sono inumiditi con una soluzione salina per assicurare un adeguato contatto. La morte di solito arriva al massimo due minuti dopo che la corrente ha iniziato a scorrere attraverso il corpo. Il prigioniero può defecare, urinare o vomitare sangue. I testimoni oculari riportano sempre che c'è un odore di carne che brucia.

 

 

GHIGLIOTTINA

La ghigliottina, macchina per la decapitazione, ha preso il nome da un fisico francese, Joseph Ignace Guillotin, che propose il suo utilizzo nel 1789. Essa è formata da due pali verticali con solchi sul lato interno e collegati in cima da una trave trasversale. Un'affilata lama obliqua, posta fra i solchi, è tenuta in cima alla macchina da una corda. Una volta lasciata la corda, la lama scivola sul collo della vittima, legata con una cinghia su un'asse alla base della macchina. Simili strumenti di esecuzione erano conosciuti anche prima della ghigliottina, che fu usata molto durante la rivoluzione francese.

 

 

CAMERA A GAS

Il prigioniero è tenuto in una camera d'acciaio sigillata ermeticamente, sotto la quale cìè una calotta. Ad un primo segnale, l'esecutore apre una valvola che lascia fuoriuscire acido cloridrico nella calotta. Ad un secondo segnale, circa 8 once di cristalli e pasticche di cianuro di potassio sono lasciata cadere meccanicamente nell'acido, producendo un gas di acido cianidrico, che distrugge l'attività dell'emoglobina nel sangue. (La radice della parola cianuro, "CYAN", indica un colore blu, come quello del corpo). La perdita di coscienza avviene in pochi secondi se il prigioniero fa un respiro profondo, e in tempi più lunghi se trattiene il respiro. La morte avviene di solito fra i sei e i diciotto minuti successivi. Dopo la constatazione della morte, la stanza viene evacuata tramite carboni e filtri neutralizzatori. Un gruppo di uomini con la maschera antigas decontaminano il corpo con una soluzione sbiancante e fanno uscire il gas prima di lasciare la stanza. Se ciò non fosse fatto, un incauto impresario di pompe funebri potrebbe essere ucciso.

 

 

IMPICCAGIONE

Il prigioniero viene pesato prima dell'esecuzione. Originariamente, l'impiccagione non era un metodo per eseguire la pena capitale, ma per infliggere un'offesa al corpo morto di un criminale. La pratica di impiccare un assassino già eseguito in catene su un patibolo, costituito da un palo verticale con una sbarra trasversale in cima, continuò in Gran Bretagna fino al diciannovesimo secolo. Comunque, durante il periodo dell'impero romano, le tribù germaniche usavano l'impiccagione come un metodo di esecuzione, e ciò fu adottato anche dai popoli anglosassoni. L'impiccagione fu adottata per la prima volta in Inghilterra nel 1214, quando il figlio di un nobile fu impiccato per pirateria. Nel tempo, l'impiccagione sostituì metodi di esecuzione più barbari. L'altezza è stabilita in base al peso del prigioniero in modo da distribuire 1260 libbre per piede di forza sul collo. Essenzialmente, il peso del prigioniero in libbre è diviso per 1260 per arrivare ad un'altezza in piedi. Tutto questo per assicurare la morte quasi istantanea, un minimo di ferite, ma né la strangolazione né la decapitazione. Se l'impiccagione viene fatta bene, la morte è dovuta allo spostamento della terza o quarta vertebra cervicale. Il familiare giro di corda è posto dietro l'orecchio sinistro del prigioniero, in modo da chiudersi di scatto sul collo una volta abbassata la corda..

 




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