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LO ZIO SAM DI André
Gunder Frank
Ecco a voi lo zio Sam - senza niente addosso
Lo Zio Sam si è tirato indietro e si è rivelato inadempiente sul
40% del proprio debito estero multimiliardario (in dollari), e
nessuno ha detto una parola, salvo una riga sull'Economist. In
parole povere, questo significa che lo Zio Sam gestisce con il suo
dollaro autoprodotto una truffa mondiale basata sulla fiducia
carpita e ricevuta da altri in tutto il mondo, ed è anche un
insolvente in quanto non onora né restituisce i soldi che ha
ricevuto. Quanto abbiamo perso della nostra quota di dollari
dipende da quanto noi, i creditori, abbiamo originariamente pagato
per averla. Lo Zio Sam ha lasciato cadere, o piuttosto con le sue
deliberate politiche economiche ha spinto al ribasso il suo
dollaro del 40%, da 80 cent al suo punto massimo a 135 cent per un
euro. Il dollaro è sceso di un coefficiente analogo rispetto allo
yen, allo yuan e ad altre valute. E sta calando ancora, anzi è
pronto a crollare del tutto.
Anche negli anni '30 vi fu un'ondata di svalutazioni competitive,
chiamata la "politica del rubamazzo" di spostare i
propri costi sui propri vicini. È vero che, come il dollaro è
diminuito, è diminuito anche il valore reale che gli stranieri
pagano per il servizio del loro debito nei confronti dello Zio Sam.
Ma questo funziona solo se loro stessi possono guadagnare in
valute che abbiano aumentato il proprio valore nei confronti del
dollaro. Altrimenti gli stranieri guadagnano e pagano con lo
stesso dollaro svalutato, e anche questo con qualche perdita
dovuta alla svalutazione fra il momento in cui hanno ricevuto i
propri dollari e il momento in cui li ripagano allo Zio Sam. La
Cina ed altre nazioni dell'Estremo Oriente guadagnano in dollari,
a cui hanno agganciato le proprie valute, e così hanno già perso
una cospicua parte della loro quota di dollari, di gran lunga la
più grande del mondo. E, come tutti gli altri, perderanno anche
il resto.
Questo perché il debito dello Zio Sam con il resto del mondo già
ammonta a più di un terzo della sua produzione interna annua, e
sta crescendo ancora. Già questo rende il suo debito
economicamente e politicamente mai rimborsabile, anche se volesse
farlo (e ovviamente non vuole). Il debito interno, ad esempio
l'indebitamento dei consumatori con le carte di credito e le
ipoteche, è di quasi il 100% del consumo, compreso quello
proveniente dalla Cina, e del prodotto interno lordo (PIL). Il
debito federale dello Zio Sam è ora di 7500 miliardi di dollari
USA, accumulati tutti meno mille miliardi negli ultimi tre
decenni, gli ultimi 2000 miliardi negli ultimi otto anni, e gli
ultimi 1000 miliardi negli ultimi due anni. Ahimé, ciò costa più
di 330 miliardi di dollari l'anno in interessi, rispetto ai 15
miliardi spesi per la NASA.
Ma non vi preoccupate: il Congresso ha appena aumentato il tetto
del debito a 8200 miliardi di dollari. Per aiutarci a
visualizzare, 1000 miliardi di dollari in biglietti da 1000
dollari strettamente impacchettati equivarrebbero a un palazzo di
40 piani, dunque 7500 miliardi sarebbero 300 piani ovvero circa
tre volte l'altezza dell'Empire State Building. Quasi metà di
questo debito è con stranieri. Tutto il debito dello Zio Sam,
compreso l'indebitamento delle famiglie di circa 10000 miliardi di
dollari, più il debito aziendale e finanziario, con le loro
opzioni, prodotti derivati e simili, e il debito pubblico dei
singoli Stati degli USA e degli enti locali arriva a 37000
inimmaginabili miliardi di dollari, per aiutarvi un Empire State
Building di 1480 piani, e quasi quattro volte il PIL dello Zio Sam.
Che quest'ultimo l'anno scorso abbia emesso un semplice record di
140 miliardi di dollari di obbligazioni-spazzatura ad alto
rendimento deve sembrare pochino, anche se sono chiamate così
perché sono (solo!) le prime da non onorare, dopo o mentre si
gonfiano i debiti al consumo e ipotecari e aziendali. Solo parte
di questo debito e del suo futuro default può essere gestito
internamente, ma, per lo Zio Sam, con limiti pericolosi che
tratterò più avanti. Questa è solo una delle ragioni per cui
voglio che conosciate lo Zio Sam, il truffatore insolvente, che
potrebbe ricordarvi il film Vi presento Joe Black; poiché man
mano che lo conoscerete meglio più avanti, scopriremo che è
anche uno Shylock, e per giunta corrotto.
La guerra fredda dello zio Sam, guerra per procura della guerra
del nord-ovest contro il sud
Prima di proseguire, traduciamo questa baraonda di numeri in un
linguaggio comprensibile. Ciò venne già fatto nel 1948da George
Kennan, altrimenti noto come il Sr. X, l'architetto della politica
del contenimento dello Zio Sam:
noi abbiamo la metà circa della ricchezza del mondo[...] ma solo
il 5 per cento della sua popolazione[...] In questa situazione
[...] il nostro vero lavoro nei prossimi anni è inventare un
modello di rapporti che ci permetta di mantenere questa posizione
di disparità [...] per farlo dobbiamo eliminare ogni
sentimentalismo e fantasticheria, [...] concentrarci ovunque sui
nostri obiettivi nazionali immediati [... e] operare con semplici
nozioni di potenza. Meno siamo intralciati da slogan idealistici,
meglio è [Department of State Policy Planning Study No. 23,
1948].
Naturalmente, questa affermazione era solo ad uso e consumo
interno privato dello Zio Sam. Per il resto del mondo, compresa la
maggior parte degli Zii Sam, gli "slogan idealistici"
andranno meglio, finché non ci intralciano, naturalmente. Poiché
sono loro che manifestano la più grande truffa piramidale gestita
in tutto il mondo dallo Zio Sam. In che altro modo "mantenere
questa disparità"? La nuda potenza aiuta, ma non basta.
Tanto più che, da quando scriveva il Sr. X, la distribuzione del
reddito mondiale già allora terribilmente ingiusta è diventata
circa tre volte più INiqua. Per l'oggi, considerate solo questo
semplice indicatore: 265 MILIONI di Zii Sam consumano più
petrolio, il 22 per cento del totale mondiale, di oltre tre
MILIARDI di asiatici, che tutti insieme mettono insieme il 20 per
cento - e ne vogliono di più, specialmente i Cinesi. Naturalmente
lo Zio Sam incide anche su una quota di proporzioni analoghe sulla
Buon Terra. Per aiutarsi fa affidamento anche sul ! Pentagono, che
per soprammercato è lui stesso probabilmente il maggiore e meno
osservato inquinatore di tutti.
Questa osservazione indica anche una continuità al di là di
quell'altro muro, quello che cadde a Berlino nel 1989. In quanto
mostra che il Contenimento da Guerra Fredda del Sr. X non era solo
o anche in primo luogo contro i russi, ma anche un Contenimento
dell'altro 95 per cento del mondo e specialmente della vasta
povera maggioranza che soffre di più dalla disparità che
osservava. Anzi, lo stesso Sr. X suggerisce che la Guerra Fredda
Ovest-Est, che fu determinante nell'avviare già come ambasciatore
a Mosca dello Zio Sam, era in larga misura una guerra per procura
della vera guerra Nord (e specialmente Zio Sam) - Sud per quella
metà, o per entrambe le metà, della ricchezza del mondo. Così,
questo dovrebbe lasciarci meno sorpresi per il fatto che
l'erroneamente previsto "dividendo della pace" non si
sia materializzato dopo che quel piccolo muro cadde nel 1989.
L'altra guerra, o quella vera, continua ed assume solo altre forme
o piuttosto etichette, per i "diritti umani", la "!
democrazia", il "libero mercato" e il "libero
scambio", la "libertà" in generale, anzi perfino
la "civiltà", gli ultimi dei quali sono tutti echi del
"fardello dell'uomo bianco" del 19° secolo. Aggiungete
solo qualche nuovo "contro", prima il
"narcoterrorismo" da parte di Bush Papà contro Noriega,
e ora semplicemente l'indefinito "terrorismo" da parte
di Bush Figlio contro chiunque "non è con noi".
Dimenticavo le "armi di distruzione di massa", quelle
che lo Zio Sam ha e usa di più, ah, e le armi di inganno di massa
che lo Zio Sam usa alla grande. Questa naturalmente è una
condizione sine qua non di qualsiasi truffa, e ora quella che
gestisce è la più grande del mondo, come osserveremo fino alla
nausea, cominciando proprio adesso.
Lo zio Sam vive nel lusso a spese di tutto il mondo e del
lavoro cinese
Gli Stati Uniti sono la nazione più privilegiata del mondo,
avendo il privilegio monopolistico di stampare a volontà la
valuta di riserva mondiale a un costo nullo, a parte quello
dell'inchiostro e della carta su cui è stampata. Inoltre, così
facendo, lo Zio Sam può esportare all'estero l'inflazione che la
sua irresponsabile stampa di dollari genera. Infatti nel resto del
mondo ce ne sono in circolazione già più del triplo che nella
loro patria. In più, è anche l'unico paese il cui debito
"estero" è denominato principalmente nella propria
valuta La maggior parte del debito degli stranieri è denominato
in questi stessi dollari, però questi devono comprarli dallo Zio
Sam con la loro valuta e con beni reali.
Così lo Zio Sam semplicemente paga i Cinesi e gli altri
essenzialmente con questi dollari che già cominciano a non avere
un valore reale al di là di quello della carta e dell'inchiostro.
Così, specialmente la povera Cina da via per nulla allo Zio Sam
centinaia di miliardi di dollari di valore di beni reali prodotti
in patria e consumati dal ricco Zio Sam. Poi la Cina scambia di
nuovo questi stessi biglietti cartacei in cambio di altri dollari
cartacei dello Zio Sam chiamati Titoli del Tesoro, che valgono
ancora di meno, eccetto per il fatto che rendono una percentuale
di interessi. Poiché, come abbiamo già osservato, non potranno
mai essere liquidati o riscattati totalmente o anche solo in
parte, e comunque hanno già perso buona parte del loro valore a
favore dello Zio Sam. In un precedente saggio, ho sostenuto che la
potenza dello Zio Sam si fonda solo su due pilastri, il dollaro
cartaceo e il Pentagono. Ognuno sostiene l'altro, ma la
vulnerabilità di ognuno è anche un tall! one d'Achille che
minaccia la vitalità dell'altro. Dopo di allora l'Iraq, per non
menzionare l'Afghanistan, ha mostrato che buona parte della
fiducia nel Pentagono è mal riposta, Ciò ha contribuito a
ridurre fiducia nel dollaro ed anche il suo valore, e questo a sua
volta ha la capacità dello Zio Sam di usarlo per finanziare le
sue avventure all'estero del Pentagono(COUP d' ETAT AND PAPER
TIGER IN WASHINGTON, FIERY DRAGON IN THE PACIFIC, che evoca anche
la crescita produttiva della Cina http://rrojasdatabank.info/agfrank/new_world_order.htmlcoup).
Inoltre, dobbiamo renderci conto che i numeri relativi allo Zio
Sam che ho citato prima e che citerò più avanti sono anche,
tutti, letteralmente relativi. Fin'ora i rapporti con altri paesi,
in particolare con la Cina, ancora favoriscono lo Zio Sam, ma
contribuiscono anche a mantenere un'immagine ingannevole.
Considerate quanto segue:
Un giocattolo da 2$ che esce da una fabbrica di proprietà USA in
Cina è una spedizione da 3$ che arriva a San Diego. Quando un
consumatore USA lo compra per 10$ da Wal-Mart, l'economia USA
registra 10$ in vendite finali, meno 3$ di costi di importazione,
per un'aggiunta di 7$ al PIL degli USA (Blaming "undervalued"
yuan wins votes [Dare la colpa allo yuan "sottovalutato"
fa guadagnare voti], Asia Times Online, February 26, 2004)
Inoltre, il sempre sveglio Zio Sam ha organizzato le cose in modo
da guadagnare il 9% dalle proprie proprietà all'estero, mentre
gli stranieri guadagnano solo il 3% dalle loro, e solo l'1% reale
sui loro Certificati del Tesoro USA, investiti nel Paese di Dio
dello Zio Sam. Osservate che questa differenza di 6 punti
percentuali è già il doppio di quanto lo Zio Sam paga, e che il
suo incasso totale del 9% è il triplo del 3% che ridà. Quindi,
anche se le reciproche proprietà all'estero degli stranieri e
dello Zio Sam ora sono più o meno uguali, lo Zio Sam è ancora il
grande vincitore al netto degli interessi/interessato, proprio
come qualsiasi Shylock, solo che nessun altro ha mai fatto un
affare così grande.
Ma lo Zio Sam guadagna poi piuttosto bene, grazie, da altre
proprietà all'estero, ad esempio da pagamenti per servizi ad
opera principalmente di debitori esteri poveri. Le somme coinvolte
non sono bazzecole. Solo dai suoi investimenti diretti in beni
immobiliari all'estero, i profitti dello Zio Sam ora sono pari al
50% (e compresi i suoi introiti da altre proprietà all'estero
sono un 100% tondo) dei profitti derivati da tutte le proprie
attività interne combinate! Questi introiti dall'estero
aggiungono più del 4% del prodotto interno nazionale dello Zio
Sam. Questo aiuta abbastanza a compensare la carenza di profitti
interni, che devono ancora recuperare anche solo il proprio
livello del 1972. Questo perché lo Zio Sam non ha fatto
abbastanza investimenti davvero buoni in patria per aumentare la
produttività e quindi i profitti. Questo profitto extra derivante
dagli stranieri compensa anche buona parte del deficit commerciale
ancora in crescita dello Zio Sam, adesso ad oltre ! 600 miliardi
di dollari l'anno [oggi è stato annunciato che il mese scorso era
a un livello di 666 miliardi di dollari su base annua]. Questo ha
prodotto le migliaia di miliardi di dollari [si dice che siano
tre] del suo debito estero. Però lo Zio Sam gioca a carte molto
coperte ed è comprensibilmente riluttante a fare qualsiasi
rivelazione ufficiale di quanto sia veramente alto [più
dell'Empire State Building in biglietti da 1000$?] il suo debito
estero. Tuttavia, possiamo stare sicuri che il suo debito estero
lordo è di gran lunga il maggiore del mondo e resta tale anche
come debito estero netto, anche se deduciamo cioè i debiti che
gli stranieri hanno con lui.
La montatura pubblicitaria della produttività della "new
economy" del presidente Bill Clinton negli anni '90 era
limitata ai computer e alle tecnologie dell'informazione e anche
questo si è rivelato un inganno quando la bolla di Internet è
esplosa. Inoltre, non solo l'apparente aumento dei
"profitti" ma anche quello della "produttività"
alla base veniva gonfiato dall'aumento dei ritmi di lavoro e/o
dagli orari più lunghi (a parità di retribuzione) degli operai,
degli impiegati e dei commessi. WAL-MART obbliga con la minaccia
del licenziamento i suoi lavoratori non iscritti a sindacati [non
ne permette] a timbrare il cartellino all'uscita e poi a tornare a
lavorare senza essere pagati. Al vertice produttività e profitti
venivano aumentati dalle montature della "contabilità
creativa" ad opera di Enron, Worldcom, Arthur Andersen ed
altri loro pari impegnati in imposture.
Lo zio Sam non può salvarsi: è schiavo del consumo e di altre
droghe
Potremmo ben chiederci, perché mai tutto questo? La semplice
risposta è che lo Zio Sam, che è sempre più schiavo del consumo
per non nominare droghe più pesanti, risparmia non più dello 0,2
per cento del proprio reddito. Il guru della Fed, il Dr.
"adesso lo vedi - e adesso non lo vedi" della magia
finanziaria e mediatica, Alan Greenspan ha osservato di recente
che è così, perché il 20 per cento più ricco degli Zii Sam,
che sono gli unici che risparmiano, hanno ridotto i propri
risparmi al 2 per cento. Eppure, perfino questi miseri risparmi
[altri e più poveri paesi risparmiano e perfino investono il 20,
30, 40 per cento del proprio reddito] sono più che
controbilanciati dal deficit di spesa del 6 per cento del governo
dello Zio Sam, che agisce così ampiamente a loro vantaggio. È
questo che porta la media fra i due a quello 0,2 per cento. Così
lo Zio Sam ha un deficit di bilancio pubblicato di oltre 400
miliardi di dollari, che in realtà è di oltre 600 miliardi se
contiamo, c! ome dovremmo, i 200 e rotti miliardi che lo Zio Sam
"prende in prestito" dal surplus temporaneo nel fondo
della propria Sicurezza Sociale Federale che sta anche mandando
fallita. Ma non importa, lo Zio Sam Presidente Bush ha appena
promesso di privatizzarne buona parte e di permettere alla gente
di comprarsi la "sicurezza" per la propria vecchiaia sul
sempre insicuro mercato.
Il ricco Zio Sam, e in primo luogo i più ricchi sfondati fra i
suoi percettori di reddito e consumatori così come naturalmente
il Grande Zio nella stessa Washington, vivono a spese del resto
del mondo. Oltre che stampando la moneta mondiale, lo Zio Sam
ottiene questo anche con i suoi "deficit gemelli", prima
il suo deficit di bilancio di oltre 600 miliardi di dollari e poi
il summenzionato connesso deficit commerciale di oltre 600
miliardi, ora a un livello annuo di 666 miliardi di dollari, come
abbiamo visto. Con questi deficit, lo Zio Sam assorbe i risparmi
di altri che stanno più in basso - spesso molto più in basso -
sulla scala: in particolare, le loro banche centrali piazzano
molte delle loro riserve nella valuta mondiale del dollaro nelle
mani dello Zio Sam a Washington, e alcuni anche in dollari in
patria. I loro investitori privati inviano dollari a Wall Street o
vi comprano delle attività, tutti nella fiducia di riporre le
loro risorse nel riparo dello Zio Sam più ! sicuro al mondo [e
che naturalmente fa parte della truffa di cui sopra]. Solo dalle
banche centrali, vediamo somme annue di oltre 100 miliardi di
dollari dall'Europa, oltre 100 miliardi dalla povera Cina, 140
miliardi dal super-risparmiatore Giappone, un importo di molte
decine di miliardi da molti altri per il mondo. Questo include
anche investitori e banche dal povero Terzo Mondo.
COME LO ZIO SAM CREA E RISCUOTE IL DEBITO DEL TERZO MONDO
Inoltre, lo Zio Sam obbliga poi gli stati nel Terzo Mondo ad agire
come agenzie di riscossione o perfino come gorilla recupero
crediti, dove i gorilla sono quelli mandati a ricuperare la
proprietà del Padrino con qualsiasi mezzo. Solo che in questo
caso non è nemmeno questo, dato che sta semplicemente prendendo
nuovi possessi, dal momento che il debito originale è stato
ripagato da molto tempo. Gli stati aumentano le tasse e le tariffe
per la popolazione ma diminuiscono la spesa sociale relativa a
educazione e sanità per stornare fondi in patria per pagare il
debito estero. Prendono anche in prestito a loro volta dal
capitale privato in patria ad alti tassi di interesse che lo stato
paga ai prestatori ricchi, ma con le tasse riscosse dai poveri. In
questo modo, il reddito viene "riciclato" dai poveri ai
ricchi in patria, così come da questi poveri attraverso il debito
estero a gente ancora più ricca all'estero. Questi risparmi
letteralmente forzati dei poveri vengono quindi ! inviati dallo
Zio Sam sotto forma di "servizio" del debito in dollari
che gli è "dovuto".
Privatizzazione è il nome del gioco nel Terzo Mondo come altrove,
eccetto che per il debito! Solo il debito è stato socializzato
dopo che era stato contratto principalmente da aziende private, ma
solo lo stato aveva abbastanza potere da spremere la massa del
pagamenti di arretrati dalla pelle dei suoi cittadini poveri e
delle classi medie e trasferirla come "pagamenti di servizi
invisibili" allo Zio Sam. Quando ai messicani fu detto di
stringersi ancora di più la cinta, risposero "non possiamo
perché ce la siamo già mangiata ieri". Solo l'Argentina e
per un po' la Russia hanno dichiarato un'effettiva moratoria sul
"servizio" del debito e questo solo dopo che politiche
economiche, imposte da consiglieri dello zio Sam e dal suo gorilla
FMI avevano distrutto le loro intere società come mai prima in
tempo di "pace". Il Segretario al Tesoro dello Zio Sam e
la sua servetta, l'FMI, hanno allegramente continuato a
pavoneggiarsi per il mondo insistendo che il Terzo - e
l'ex-Secondo, ! ora anche lui Terzo - Mondo naturalmente
continuino nel servizio dei suoi debiti esteri, specialmente
quelli contratti con lui. Non importa che con i tassi di interesse
moltiplicati di varie volte dallo stesso Zio Sam dopo il colpo di
stato nell'ottobre 1979 di Paul Volker, della Fed, la maggior
parte dei debitori ha già rimborsato i propri prestiti originali
di tre o cinque volte. Questo perché per pagare a quei tassi di
interesse che Volker aveva alzato fino al 20 per cento, avevano
dovuto prendere in prestito ancora di più a tassi più alti finché
il loro debito estero in sofferenza si era raddoppiato e
triplicato. E così il loro debito interno da cui parte dei
pagamenti esteri erano stati raccolti, come in particolare in
Brasile. Tutto questo, mentre lo stesso Zio Sam è allegramente
inadempiente verso il proprio debito estero, come ha già fatto
varie volte prima nel 19° secolo.
Parlando di questo, potrebbe essere opportuno ricordare almeno due
consigli da quell'epoca: Lord Cromer, che amministrò l'Egitto per
gli interessi imperiali britannici allora dominanti disse che il
suo strumento più importante per farlo erano i debiti dell'Egitto
nei confronti della Gran Bretagna. Questi si erano solo
moltiplicati quando l'Egitto era stato obbligato a vendere le sue
quote del Canale di Suez alla Gran Bretagna per pagare debiti
precedenti. Il Primo Ministro britannico Disraeli spiegò e
giustificò il suo acquisto di queste quote in base al fatto che
avrebbe rinforzato gli interessi imperiali britannici. Oggi ciò
viene chiamato "scambio di debito con titoli", che è
una delle moderne politiche favorite dello Zio Sam, usare il
debito per acquistare risorse reali redditizie e/o strategicamente
importanti, come lo era il Canale come scorciatoia per il gioiello
dell'impero britannico in India.
Un altro consiglio pratico è venuto dal principale stratega
militare, Clausewitz: fa' che le terre che conquisti paghino per
la loro conquista e la loro amministrazione. Questo naturalmente
è esattamente ciò che la Gran Bretagna fece in India attraverso
gli infami "addebiti interni" rimessi a Londra in
pagamento per l'amministrazione britannica dell'India. Perfino gli
stessi britannici riconoscevano questo come un "tributo"
che era responsabile per buona parte del "salasso"
dall'India alla Gran Bretagna. Quanto ancora più efficiente
lasciare che gli stessi stati dei paesi stranieri amministrino se
stessi [la Gran Bretagna lo chiamava "governo
indiretto"], ma secondo regole fissate e imposte dall'FMI
governato dallo Zio Sam e poi effettuare comunque un salasso con
il debito. Così anche qui i britannici fissarono un precedente
ottocentesco con gli stati "indipendenti". Dopo è stato
battezzato "imperialismo del libero scambio". Finché le
regole funzionano, bene. Quando non funz! ionano, un po' di
diplomazia delle cannoniere può aiutare, e lo Zio Sam già imparò
ad usarla all'inizio del 20° secolo. Quando neanche questo basta,
l'opzione successiva è invadere, e se necessario occupare - e poi
fare affidamento sulla regola di Clausewitz di far pagare le
vittime per la propria occupazione. Più avanti ne osserveremo
diversi esempi recenti, e presteremo particolare attenzione a
quello attuale in Iraq.
Mentre scrivo, ma dopo aver scritto quanto sopra, ho ricevuto la
seguente e-mail:
Confessioni di un killer economico: Come gli USA usano la
globalizzazione per truffare i paesi poveri e rubargli migliaia di
miliardi. Parliamo con John Perkins, già rispettato membro della
comunità bancaria internazionale. Nel suo libro Confessioni di un
killer economico descrive in che modo, come professionista molto
ben pagato, ha aiutato gli USA a truffare paesi poveri in tutto il
globo per migliaia di miliardi di dollari, prestando loro più
denaro di quanto potessero mai ripagarne e prendendo poi il
controllo delle loro economie.
JOHN PERKINS: Fondamentalmente quello che siamo stati addestrati a
fare e quello che è il nostro lavoro è costruire l'impero
americano. Far sorgere - creare situazioni in cui più risorse
possibile affluiscono in questo paese, alle nostre aziende, e al
nostro governo, e in effetti abbiamo avuto un grande successo.
Abbiamo costruito il più grande impero nella storia del mondo. In
primo luogo attraverso la manipolazione economica, ingannando,
truffando, seducendo la gente ad adottare il nostro stile di vita,
attraverso i killer economici. Sono stato parte integrante di
questo. Inizialmente sono stato reclutato dalla National Security
Agency, la maggiore e meno conosciuta delle nostre organizzazioni
spionistiche, mentre frequentavo una scuola di business alla fine
degli anni '60
[...] e poi ci mandano a lavorare per privati, società di
consulenza, industrie meccaniche, società di costruzioni, cos' se
venivamo beccati, non ci sarebbero state connessioni con il
governo.
[...] Sono diventato il suo principale economista. Ho finito per
avere cinquanta persone che lavoravano per me. Ma il mio vero
lavoro era concludere accordi. Concedevo prestiti ad altri paesi,
prestiti enormi, molto più grandi di quanto potessero mai
rimborsare. Una delle condizioni del prestito - diciamo un
miliardo di dollari a un paese come l'Ecuador o l'Indonesia -
questo paese poi avrebbe dovuto ridare il 90 per cento di quel
prestito a una società USA, o a diverse società USA, una
Halliburton o una Bechtel. Oggi un paese come l'Ecuador deve più
del cinquanta per cento del suo bilancio nazionale solo per
rimborsare il proprio debito. E non può farlo davvero. Così li
abbiamo messi letteralmente con le spalle al muro. Così, quando
vogliamo più petrolio, andiamo in Ecuador e diciamo
"Guardate, non siete in grado di rimborsare i vostri debiti,
perciò date alle vostre compagnie petrolifere la vostra foresta
pluviale amazzonica, che è piena di petrolio". E oggi stiamo
andando! a distruggere le foreste pluviali amazzoniche, a
costringere l'Ecuador a darcele perché hanno accumulato tutto
questo debito. [Lavoriamo] molto, molto il stretto contatto con la
Banca Mondiale. La Banca Mondiale fornisce la maggior parte dei
soldi usati dai killer economici, lei e l'FMI.
[http://www.democracynow.org/article.pl?sid=04/11/09/1526251]
Lo zio Sam consuma e controlla il petrolio
Ultimo ma non meno importante, anche i produttori di petrolio
piazzano i propri risparmi negli USA. Con lo "shock"
petrolifero che ripristinò il suo prezzo reale dopo che la sua
valutazione in dollari era caduta nel 1973, il sempre fin troppo
furbo Henry Kissinger concluse un accordo con il maggiore
esportatore di petrolio del mondo in Arabia Saudita: questo
avrebbe continuato a prezzare il petrolio in dollari, e questi
guadagni sarebbero stati depositati dallo Zio Sam, compensati in
parte in cambio da materiale militare. Questo accordo de facto si
estese a tutto l'OPEC e ancora sta in piedi solo che prima della
guerra contro l'Iraq quest'ultimo improvvisamente ne uscì
passando a prezzare il proprio petrolio in euro, ed anche l'Iran
ha minacciato di farlo. La Corea del Nord non ha petrolio, ma
commercia interamente in euro. Questo costituisce il triplice
"asse del male degli stati canaglia". Oggi il Venezuela
è un importantissimo fornitore di petrolio per lo Zio Sam, e ne
fornisce anche un po', a prezzi preferenziali come scambi
commerciali non in dollari, ad altri paesi poveri come Cuba. Così
lo Zio Sam ha finanziato e sponsorizzato commando militari
attingendo dal suo Plan Colombia alla porta accanto, ha promosso
un colpo di stato illegale, e quando questo è fallito un
referendum legale nel suo tentativo di avere ancora un altro
"cambio di regime" anche lì; e adesso insieme al
Brasile tutti e tre vengono battezzati come ancora un altro
"asse del male".
Dopo aver scritto questo, ho scoperto che il buon killer, il Sr.
Perkins, era stato anche in Arabia Saudita:
Sì fu un periodo affascinante. Ricordo bene. Il Dipartimento del
Tesoro assunse me e alcuni altri killer economici. Andammo in
Arabia Saudita [...] ed elaborammo questo accordo mediante il
quale la Casa Reale di Saud accettava di rimandare la maggior
parte dei suoi petrodollari negli Stati Uniti e di investirli in
titoli del governo USA. Il Dipartimento del Tesoro avrebbe usato
gli interessi di questi titoli per assumere società USA per
costruire l'Arabia Saudita - nuove città, nuove infrastrutture -
cosa che abbiamo fatto. E la Casa di Saud si sarebbe impegnata a
mantenere il prezzo del petrolio entro limiti a noi accettabili,
che è quello che hanno fatto tutti questi anni, e finché faceva
questo noi ci saremmo impegnato a mantenerla al potere, che è
quello che abbiamo fatto, che è una delle ragioni per cui in
primo luogo siamo entrati in guerra con l'Iraq. E in Iraq abbiamo
cercato di applicare la stessa politica che aveva avuto tanto
successo in Arabia Saudita, ma Saddam ! Hussein non ne ha voluto
sapere. Quando i killer economici falliscono in questo scenario,
il passo successivo è quello che chiamiamo gli sciacalli. Gli
sciacalli sono gente autorizzata dalla CIA che entra e cerca di
fomentare un colpo di stato o una rivoluzione. Se questo non
funzione, commettono assassini. O ci provano. Nel caso dell'Iraq,
non sono stati in grado di arrivare fino a Saddam Hussein. Lui
aveva - le sue guardie del corpo erano troppo brave. Aveva dei
sosia. Non sono riusciti ad arrivare a lui. Così la terza linea
di difesa, se i killer economici e gli sciacalli falliscono, la
linea di difesa successiva sono i nostri giovani e le nostre
giovani, che vengono mandati a morire e a uccidere, che è quello
che ovviamente abbiamo fatto in Iraq.
(http://www.democracynow.org/article.pl?sid=04/11/09/1526251)
La più grande truffa piramidale del mondo
Per tornare al problema principale e dire pane al pane e vino a
un'ENORME botte di vino, tutto quanto detto sopra è parte
integrante della più grande truffa piramidale del mondo. Come
tutte le altre, la sua caratteristica più essenziale è che può
continuare a rendere dollari e reggersi al vertice solo se
continua a ricevere nuovi dollari alla base, volontariamente
tramite la fiducia, e se no con la forza [Naturalmente, le formule
Clausewitz e Cromer finiscon per far pagare di più ai più
poveri, dal momento che questi ultimi sono anche inermi: cosicché
quelli che ci stanno seduti sopra/al di sopra, trasferiscono giù
a loro il massimo di costi e di dolore].
Ma se e quando la fiducia si esaurisce, e i dollari non arrivano
più? Nella casa della Zio Sam le cose già stanno diventando più
traballanti. Il dollaro in calo riduce i necessari afflussi di
dollari. Il mese scorso sono stati solo 48 miliardi di dollari,
contro deflussi per 55 miliardi. Così lo Zio Sam Dr. Greenspan
deve aumentare i tassi di interesse per mantenere qualche
attrattiva per i dollari stranieri di cui ha bisogno per tappare
il disavanzo commerciale. Come do ut des per essere riconfermato
dal Presidente Bush, ha promesso di farlo solo dopo le elezioni.
Quel momento adesso è arrivato, ma farlo minaccia di far crollare
la bolla edilizia che è stata edificata sulle ipoteche e sui
bassi tassi di interesse - e sui tassi di rifinanziamento
ipotecario. Ma è nel valore della propria casa che la maggior
parte della popolazione dello Zio Sam ha i propri risparmi, quando
ne ha. Questi ultimi e questo effetto di ricchezza immaginaria
hanno sostenuto il sovraconsumo e il deb! ito ipotecario alto
quasi quanto il prodotto interno netto. Successore alla Fed degli
alti tassi di interesse di Volcker, Greenspan ha abbassato i tassi
di interesse quasi a zero, il che ha reso prestiti e ipoteche -
cioè il debito - conveniente ed abbondante. Ciò ha aumentato la
domanda di case e beni di consumo. Questi ultimi, originari della
Cina, sono economici, ma ciò fa aumentare il prezzo e il
"valore" delle case, il che ha incoraggiato il passaggio
a case ancora più costose, un accresciuto
"collaterale", e ancora più prestiti, e ancora più
consumi. identico è stato l'effetto della fuga di capitali
dall'Asia Orientale dopo la sua crisi finanziaria del 1997. Sono
fuggiti nel rifugio sicuro dello Zio Sam, sia a Washington nei
Certificati del Tesoro che a New York in titoli di Wall Street.
Allo stesso tempo, lo Zio Sam si è avvantaggiato della crisi
acquistando valute svalutate dei paesi dell'Asia Orientale e
usandole per acquistare risorse reali in questi paesi, ed in !
Corea anche banche, a prezzi da occasione. È questo che ha ge!
nerato la grande bolla di mercato della crescita dei prezzi delle
azioni e un'ancora più grande ricchezza apparente, che ha
sostenuto consumi ancora più alti. Da allora, il mercato
azionario è già nuovamente crollato.
Quando crollerà anche il mercato azionario grazie all'attuale e
futuro aumento dei tassi di interesse, e quindi dei costi delle
ipoteche, ad opera di Greenspan, un collasso della bolla dei
prezzi immobiliari non solo ridurrà drasticamente i prezzi delle
case: avrebbe di conseguenza effetti a catena sugli enormi secondi
e terzi rifinanziamenti ipotecari dei proprietari di immobili, sul
debito ai consumatori su carta di credito e di altro genere, sui
loro consumi, sul debito e i profitti e gli investimenti delle
aziende. In realtà, questi fattori basterebbero a far piombare lo
Zio Sam in una profonda recessione, se non in una depressione, e
in un'altra deflazione ribassista sulle azioni e di fatto sugli
altri prezzi, rendendo il servizio del debito ancora più oneroso.
Se il dollaro diminuisce, perfino l'inflazione interna dei prezzi
interni in dollari è di fatto deflazionistica rispetto alle altre
valute, cosa che russi e latinoamericani hanno scoperto a proprio
rischio, come ! osserveremo più avanti. Investimenti reali dello
Zio Sam ancora più bassi ridurrebbero ancora di più la sua
competitività e la sua produttività industriale - probabilmente
a un livello inferiore di quanto possa essere compensato da
un'ulteriore svalutazione del dollaro che renda le sue
esportazioni più economiche come è la fiduciosa speranza di
molti, probabilmente dello stesso Dr. Greenspan.
Fin'ora, l'inflazione apparente dei prezzi all'estero in rubli e
pesos e le loro conseguenti svalutazioni sono stati una deflazione
di fatto nei confronti del dollaro come valuta globale. Lo Zio Sam
allora ha stampato dollari per comprare in dollari a prezzi
stracciati risorse nazionali in Russia [la cui economia andava
allora a biglietti da 100$], e società e perfino banche, come
nella Corea del Sud. Vero, adesso il Dr. Greenspan e lo Zio Sam
stanno cercando di nuovo di far alzare i tassi di interesse ad
altre banche centrali e di immergere le proprie popolazioni in una
depressione ancora più profonda. Ma anche se ci riesce,
cancellando in questo modo anche la relativa attrazione
dell'aumento del proprio tasso di interesse, come questo potrebbe
salvare lo stesso Zio Sam?
Fin'ora al di là di Osama in Laden, Al Qaeda e tutti i terroristi
messi insieme, la più grande minaccia mondiale reale per lo Zio
Sam è che il suo dollaro non continui ad affluire. Per esempio,
gli investitori privati [si dice che i "Cinesi
all'estero" abbiano un bel migliaio di miliardi di dollari] e
le banche centrali straniere potrebbero decidere da un giorno
all'altro di piazzare una maggior quota del proprio denaro altrove
piuttosto che in dollari in calo, ed abbandonare il povero vecchio
Zio Sam al suo destino. La Cina potrebbe raddoppiare il proprio
reddito pro capite molto rapidamente se facesse investimenti reali
in patria invece di farne di finanziari dallo Zio Sam. Anzi, Henry
G. K. Liu scrive, anche se un po' irrealisticamente, che "se
i 430 miliardi di dollari di esportazioni cinesi venissero
consumati internamente al loro prezzo di mercato finale, al PIL
cinese del 2003 di mille miliardi di dollari si aggiungerebbero
2150 miliardi di dollari USA, triplicandolo." [http://archives.econ.utah.edu/archives/a-list/2004w07].
Svendere i dollari dello zio Sam a favore degli euro e della
valuta della comunità dell'Asia orientale
Le banche centrali, europee e non, adesso possono denominare le
proprie riserve in euro - in ascesa! - o perfino in Yuan cinesi
che presto si rivaluteranno. Non tanto lontano potrebbe esserci
una valuta dell'Asia Orientale, ad esempio un paniere prima dell'ASEAN
+ 3 [Cina, Giappone, Corea] - e poi + 4 con l'India. Mentre negli
ultimi cinque anni le esportazioni totali dell'India sono
aumentate del 73 per cento, quelle verso l'ASEAN sono aumentate a
un ritmo doppio, e quelle in Cina di sei volte. L'India è
diventato un partner al vertice dell'ASEAN, il suo primo ministro
ha appena dichiarato che l'India vuole rapporti ancora più
stretti con l'ASEAN, e le sue ambizioni si estendono ancora oltre
a una Comunità Economica Asiatica dall'India al Giappone [EPW].
Non per nulla nella crisi valutaria e poi pienamente economica
dell'Asia Orientale nel 1997 lo Zio Sam costrinse il Giappone a
non avviare un fondo valutario dell'Asia Orientale che aveva
proposto, e che avrebbe prevenuto ! almeno il peggio della crisi
economica. Ma adesso, quello che certo è l'amico nel bisogno
dello Zio Sam, la Cina, si sta già movendo verso un accordo del
genere, solo su una scala finanziaria e adesso anche economica
molto più grande.
Un giorno dopo aver scritto quanto sopra, ho letto su l'Economist
[11-17 Dec. 2004, p. 50] un servizio sul vertice la settimana
precedente dell'ASEAN + 3 in Malaysia. Il primo ministro di questo
paese ha annunciato che questo vertice dovrebbe porre le basi per
la Comunità dell'Asia Orientale (EAC, East Asian Community) che
"dovrebbe costruire un'area di libero scambio, cooperare nel
settore finanziario, e firmare un patto di sicurezza, che
trasformerebbe l'Asia Orientale in un blocco economico coeso. In
realtà, alcuni di questi progetti sono già in movimento. La
Cina, come potenza militare ed economica preminente della regione,
indubbiamente dominerà, ed ospiterà il secondo vertice dell'Asia
Orientale." Il servizio continua ricordando che nel 1990 lo
Zio Sam fece fuori una precedente iniziativa per paura di perdere
influenza nella regione. Ora ilo servizio è intitolato
"Yankee stay home".
Oppure, e se già molto prima che questo accadesse, gli
esportatori di petrolio semplicemente smettessero di prezzarlo in
dollari in continua svalutazione, e invece facessero un pacco di
soldi passando all'euro e/o a un paniere di valute dell'Asia
Orientale? Poiché questo in un colpo solo, per chi volesse poter
essere ancora in grado di comprare petrolio, diminuirebbe
ampiamente la domanda mondiale di dollari e il loro prezzo
obbligando chiunque voglia comprare petrolio ad acquistare ed
aumentare il prezzo di domanda dell'euro e dello yen/yuan invece
che del dollaro. Questo farebbe crollare il dollaro e abbatterebbe
in un solo colpo lo Zio Sam, poiché i detentori stranieri ed
anche interni di dollari ne venderebbero anche loro a più non
posso nel più breve tempo possibile, e le banche centrali degli
altri paesi allontanerebbero le proprie riserve dal dollaro nel
non più sicuro rifugio dello Zio Sam. Ciò spingerebbe ancora più
al ribasso il dollaro, e naturalmente arresterebbe! ogni ulteriore
afflusso dallo Zio Sam dei dollari provenienti da stranieri che
hanno finanziato la sua orgia consumistica. Dal momento che
vendere petrolio per ottenere dollari in caduta invece che euro in
ascesa evidentemente è un cattivo affare, i più grandi
esportatori di petrolio in Russia e l'OPEC in realtà hanno preso
in esame proprio questa possibilità. Nel frattempo, hanno
aumentato il prezzo in dollari del petrolio cosicché in termini
di euro questo è rimasto più o meno stabile dal 2000. Fin'ora
molti esportatori di petrolio ed altri operatori ancora piazzano
le loro aumentate quantità di dollari dallo Zio Sam, anche se ora
quest'ultimo offre un rifugio sempre meno attraente e sempre meno
sicuro, ma ora la Russia con parte dei suoi dollari sta
acquistando altri euro.
Così, le banche centrali di molti paesi hanno cominciato a
investire una parte sempre maggiore delle proprie riserve
nell'euro e in valute diverse dal dollaro dello Zio Sam. Adesso
anche quello che è certamente il migliore amico, la banca
centrale cinese, il più grande amico dello Zio Sam nel bisogno,
ha cominciato a comprare degli euro. La Cina stessa ha cominciato
inoltre a usare un po' dei suoi dollari - finché sono ancora
accettati in giro - per acquistare beni reali da altri paesi
asiatici e migliaia di tonnellate di minerale ferroso ed acciaio
dal Brasile, ecc. Il suo presidente Lula recentemente ha portato
in Cina un'enorme delegazione del mondo degli affari, e il
presidente cinese è appena andato in Argentina. I cinesi stanno
cercando di ottenere anche petrolio africano e minerali
sudafricani.
Lo zio Sam e la sua economia sono una vera ciambella vuota
Tutti gli schemi piramidali erigono una piramide finanziaria.
Molti di quelli che pagano per starvi dentro vivono essi stessi in
un mondo finanziario, ma altri devono ricavare i propri pagamenti
da guadagni derivanti da produzione nel mondo reale. Nell'odierno
mondo delle transazioni finanziarie che ogni giorno sono cento
volte di più di tutti i pagamenti per beni e servizi reali messi
insieme, le transazioni finanziarie con la loro brillantezza
mettono in ombra quelle reali. Inoltre, per ipersemplificare un
argomento molto complesso in un linguaggio più comprensibile ai
profani, opzioni, prodotti derivati, swap ed altri recenti
strumenti finanziari si sono andati a capitalizzare sugli
interessi composti sulle proprietà reali su cui sono basati le
loro partecipazioni e i loro debiti, il che ha contribuito alla
crescita spettacolare di questo mondo finanziario. tuttavia, la
piramide finanziaria che vediamo in tutto il suo splendore e tutta
la sua brillantezza, specialmente ne! l suo centro nella casa
dello Zio Sam, è ancora poggiata su una base produttore >
commerciante > consumatore nel mondo reale, anche se il mondo
finanziario fornisce a sua volta il credito per queste transazioni
nel mondo reale.
E ora, se guardiamo al mondo come a una ciambella, come tante città
nella cintura della ruggine dello Zio Sam? Il centro è
abbandonato e svuotato dato che la produzione e il consumo si sono
spostati nei suburbi circostanti [nella Detroit automobilistica,
le finestre del grande magazzino principale, Hudson's, sono state
sbarrate per anni, anche se Detroit ha costruito un costoso "Renaissence
Center" per riqualificare il suo centro cittadino, un
processo che in alcune altrecittà è "riuscito"]. La
Flint abbandonata della General Motors ci dà Michael Moore, che
ce la mostra da "Roger and Me" (Roger è
l'amministratore delegato della General Motors) a "Fahrenheit
9/11". Potremmo guardare a tutto il mondo in termini di
ciambella, con tutto lo Zio Sam nel buco vuoto al centro che non
produce quasi nulla da poter esportare. Le eccezioni principali
sono prodotti agricoli e materiali militari pesantemente
sovvenzionati dal governo dello Zio Sam con dollari provenienti
dai suoi contribu! enti e dalla tipografia, ed anche così c'è un
disavanzo di bilancio di oltre 600 miliardi di dollari.
La GRANDE differenza in questa ciambella dello Zio Sam è che sia
il deficit di bilancio che quello commerciale di oltre 600
miliardi di dollari sono finanziati da stranieri, come abbiamo
visto. Lo Zio Sam ne escluderebbe la maggior parte come persone,
ma riceve con piacere i beni reali che producono. Come consumatore
mondiale di ultima istanza, come già suggerito, lo Zio Sam svolge
questa importante funzione nell'attuale divisione
economico-politica mondiale del lavoro: tutti gli altri producono
e devono esportare, e lo Zio Sam consuma e deve importare.
Il crollo del dollaro farebbe [farà?] sgretolare tutta questa
ciambella economico-politica organizzatrice e di portata mondiale
e getterebbe centinaia di milioni di persone, per non parlare di
cifre incalcolabili di dollari e di loro proprietari, nel caos con
conseguenze impreviste e forse imprevedibili. Molte persone, in
alto e in basso sul totem mondiale, hanno un GRANDE interesse ad
evitarlo, anche se questo richiede continuare a gonfiare come un
pallone il vuoto Zio Sam. O per far riferimento a un ben noto
paragone, continuare a fingere che l'Imperatore senza vestiti sia
vestito, e mandargli pure qualche vestito. Questi attori
comprendono la Cina, per la quale una resa dei conti finanziaria
con lo Zio Sam alla fine si rivelerebbe un bene: la obbligherebbe
a cambiare strada economico-politica, e, invece di dare via gratis
i suoi beni allo Zio Sam, a rivolgere la sua produzione e il suo
consumo verso il suo interno povero e verso i suoi vicini in Asia
Orientale, cose che p! otrebbe e dovrebbe già fare; e di recente
ha cominciato a fare la seconda, ma non la prima.
Così cosa succederà ai ricchi in cima alla piramide-truffa dello
Zio Sam, quando la fiducia delle banche centrali più povere e
degli esportatori di petrolio mediani si esaurirà, e i più
poveri e derelitti nel mondo, fiducia o meno, non potranno più
fare i loro pagamenti alla base? La truffa piramidale dello Zio
Sam crollerebbe - o crollerà? - come tutte le altre truffe del
genere prima, solo questa volta con un botto che si sentirà in
tutto il mondo. Ridurrà la domanda dello Zio Sam, il consumatore
di ultima istanza del mondo, a dimensioni mondiali realistiche e
danneggerà molti esportatori e produttori altrove. In effetti,
potrebbe implicare una fondamentale riorganizzazione complessiva
dell'economia politica del mondo ora gestita dallo Zio Sam.
LA TIGRE DI CARTA DEL DOLLARO DELLO ZIO SAM PONE UN FOLLE
CIRCOLO VIZIOSO POLITICO
Naturalmente, far crollare il dollaro in un colpo solo spazzerebbe
anche via completamente, cioè renderebbe inadempiente, il debito
dello Zio Sam. In questo modo, farebbe perdere anche a tutti gli
stranieri e a tutti gli americani ricchi pure la loro camicia -
attivi in dollari. Questi stanno ancora cercando disperatamente di
salvarne il più possibile non rischiando il crack, cioè
rischiando il tutto per tutto. Cioè, stanno cercando di
proteggere il resto della loro camicia - investimenti in dollari
mantenendo in funzione la loro pompa salvavita - salvadollari.
Tutto l'affare di mantenere in azione la truffa piramidale dello
Zio Sam pone il più grande e più folle circolo vizioso dopo il
MAD (Mutually Assured Destruction, distruzione vicendevolmente
garantita, ovvero l'equilibrio nucleare del terrore fra USA e
URSS), e quasi altrettanto assurdo.
Tutte ragioni in più perché DEBBA essere risolto. Ma la via di
uscita dal circolo vizioso folle non è necessariamente un
atterraggio morbido. Anzi, può essere duro. Questa dissoluzione
dello schema piramidale dello Zio Sam sarà costoso e come al
solito i costi maggiori saranno scaricati suoi più poveri, che
sono meno in grado di sopportarli, ma che sono anche meno in grado
di proteggersi dall'esserci costretti. E la transizione
storicamente necessaria dal mondo a ciambella gestito dallo Zio
Sam può portare tutto i l mondo nella depressione più profonda
che ci sia mai stata. Solo l'Asia Orientale è in una posizione
relativamente buona per salvarsi dall'essere tirata - o spinta -
fino in fondo, ma anche questo solo dopo aver pagato un alto costo
per questa transizione - verso se stessa!
Tuttavia, il mondo è di fronte a un circolo vizioso geopolitico e
militare ancora più folle.
Questo resta la grande incognita, forse inconoscibile. In che modo
reagirebbe [reagirà?] lo Zio Sam come tigre di carta [moneta]
ferita dal crollo della truffa piramidale grazie alla quale lui e
milioni di in-consapevoli Zii Sam hanno fatto la bella vita? Per
compensare per meno pane e diritti civili ma più "Patriot
Act" in patria, uno Zio Sam più sciovinista può fornire dei
circenses da terza guerra mondiale all'estero. Un crollo del
dollaro gli toglierebbe da sotto i piedi il tappeto finanziario, e
scoraggerebbe le sue vittime straniere dal continuare a pagare per
nuove avventure del Pentagono all'estero. Ma qualche altra guerra
potrebbe essere ancora possibile con le armi che avrebbe ancora e
con un altro po' di deficit di spesa keynesiano militare in
patria, anche per le nuove "piccole" atomiche che sta
preparando per l'occasione. Questo potrebbe ben - anzi
orribilmente - essere il costo per il mondo delle attuali
politiche di "difesa della Libertà e della Civiltà".
Il supercircolo vizioso è che quasi nessun altro a parte Osama
Bin Laden vuole correre questo rischio.
Eppure, una transizione del genere non sarebbe [non sarà?]
storicamente nuova. Ricordate il costo della transizione allo Zio
Sam: una guerra dei trent'anni dal 1914 al 1945 con in mezzo la
Grande Depressione in un secolo che costa 100 milioni di vite
perse in guerra, più che in tutta la precedente storia del mondo,
per non parlare delle centinaia di milioni che hanno sofferto fame
o malattie inutili, e ne sono morti. Oppure la precedente
transizione al britannico Maggiore Bull che è costata le guerre
napoleoniche, la Grande Depressione del 1873-95, il colonialismo e
il semi-colonialismo, per nominare solo qualcosa, e i loro costi
umani. Questi ultimi coincisero con i più pronunciati cambiamenti
climatici del Niño in due secoli, che devastarono indiani, cinesi
e molti altri popoli con carestie. Ma queste furono a loro volta
ingigantite dalle potenze coloniali imperiali che le utilizzarono
nei propri interessi, ad esempio aumentarono l'esportazione di
frumento dall'India speci! almente durante gli anni di carestia.
I paralleli con l'oggi, compreso perfino l'approfittarsi ancora di
più forti rinnovati El Niño un secolo dopo, sono troppo
orripilanti e generano troppi sensi di colpa perché siano in
molti a farli. Comprendono l'"aggiustamento strutturale"
imposto dall'FMI dello Zio Sam che obbliga i contadini messicani a
essersi già mangiata la cinta che l'FMI vuole che si stringano.
Tre milioni di morti e il conto ancora prosegue in Ruanda e nel
Burundi e un altro po' nel vicino Congo, venuti dopo che l'FMI
aveva imposto delle restrizioni e la cancellazione primariamente
da parte dello Zio Sam dell'accordo sul caffè che ne aveva
sostenuto il prezzo per quei produttori. E adesso - anzi dopo
l'assassinio da parte della CIA di Lumumba in Katanga nel 1961 e
l'elevazione di Kasavubu, anzi [dopo che il Congo divenne] la
riserva privata del re del Belgio nel 19° secolo, abbiamo lì la
corsa alla produzione e alla vendita di oro per Fort Knox (dello
Zio Sam), ed ora anche titanio così che possiamo! comunicare con
il telefonino, diamanti per sempre, e così via. Lo Zio Sam si è
approfittato ancora di un altro forte evento El Niño che ha
devastato il Sud-Est asiatico, e specialmente l'Indonesia,
contemporaneamente alla crisi finanziaria dopo il 1997 che lo Zio
Sam aveva deliberatamente sfruttato facendola diventare una
depressione economica, così grande da spazzare via dal potere il
presidente Suharto che lo Zio Sam vi aveva installato trenta anni
prima con il suo colpo di stato della CIA contro il popolare padre
dell'indipendenza indonesiana, Sukarno. Questo era costato almeno
mezzo milione di morti, ma le stime arrivano fino a un milione di
persone che Suharto uccise deliberatamente più la povertà
generata dalla famigerata "Mafia di Berkeley" che
installò per gestire l'economia indonesiana sul terreno. I
paralleli con il passato includono anche il degrado ambientale, e
lo spostamento del danno ecologico dai ricchi che lo generano al
Terzo Mondo povero che ne sopporta i! l peso maggiore. E
naturalmente non dovremmo dimenticare la T! erza Guerra Mondiale
[la terza dopo la seconda E combattuta nel Terzo Mondo] che Papà
Bush ha cominciato contro l'Iraq nel 1991 [Si veda il mio "Third
World War" http://rrojasdatabank.info/agfrank/gulf_war.html
http://rrojasdatabank.info/agfrank/nato_kosovo/msg00080.html]
Eppure ci sono anche altri nel mondo che non si sentono [ancora?]
del tutto presi in questo circolo vizioso. Calcolatamente, subito
prima delle elezioni dello Zio Sam di quest'anno 2004, uno di loro
lo ha detto a gran voce in un video trasmesso al mondo. Sembra sia
stato meno pubblicamente notato dal suo principale destinatario
Zio Sam, che avrebbe dovuto essere la parte più interessata:
poiché non era altro che lo stesso Bin Laden ad annunciare
"farò fare in bancarotta agli Stati Uniti!" Tenuto
conto della deliberata cecità dello Zio Sam alla precarietà
delle sue fondamenta nel mondo reale all'estero, un collasso così
massiccio all'estero potrebbe essere non più difficile da
organizzare di quanto non sia stato far semplicemente cadere il
suo simbolo delle Torri Gemelle in patria.
Il pentagono è la più grande economia pianificata del mondo -
per ridistribuire il reddito dai poveri ai ricchi in patria e
ricattare amici e nemici all'estero perché facciano lo stesso
Intanto qui nella fattoria, come si suol dire in Texas, cosa fa
allegramente lo stesso Zio Sam con i soldi e i risparmi
faticosamente guadagnati del mondo? I suoi consumatori ancora li
iperconsumano senza che il 99,9 per cento di loro sappia quel che
sta facendo, dal momento che quasi nessuno glielo dice. E il
governo dello Zio Sam usa molti se non tutti i suoi incrementi di
spesa di miliardi di dollari per il Pentagono. I soldi non vengono
spesi per pagare i suoi poveri soldati professionisti che vengono
principalmente dall'America rurale dei piccoli centri e fanno
l'unico lavoro che riescono a trovare, e ancora di meno viene
speso per gli sventurati riservisti. Questi in Kuwait hanno detto
a Rummy che non li ha nemmeno forniti di equipaggiamenti
sufficienti e sicuri. Rummy ha risposto, Sono un vecchio, mi sono
appena alzato, e ho bisogno di tempo per raccogliere le idee.
Ma in patria dentro al Pentagono, Rummy non ha problemi del
genere. Lì sa benissimo quello che fa, privatizzando la guerra
anche in Iraq come in patria. Il Complesso Militare-Industriale
contro il quale il Generale Eisenhower metteva in guardia nel 1958
nel suo discorso presidenziale di addio è vivo e vegeto, più che
mai sotto l'amministrazione del "Vice" Presidente Cheney
e del suo Segretario alla Difesa Rumsfield. Con il loro lavoro
disastrosamente ben fatto, vengono entrambi conservati per un
secondo mandato. Lo stesso vale per Paul Wolfowitz
"d'Arabia" che con Douglas Feith è uno dei due al
Pentagono che sono passati a Israele [Riguardo a Feith, il
giornatle tedesco Der Spiegel del 20 dicembre 2004, pag. 33 cita
Tommy Franks, che è stato il comandante dell'invasione in Iraq,
che lo definisce "il più grande idiota totale che ci sia
sulla Terra di Dio, con cui devo combattere quasi tutti i
giorni"].
Fra il 1994 e la metà del 2003, il Pentagono dello Zio Sam ha
concluso più di 3000 contratti valutati a oltre 300 miliardi di
dollari con 12 società militari private [Private Military
Companies, PMC] dello Zio Sam delle 35 stimate dal New York Times
(le altre sono piccole e offrono i servizi di mercenari). Ma più
di 2700 di questi contratti sono stati assegnati a due sole società:
alla Kellogg Brown & Root (KBR), una sussidiaria della
Halliburton di Cheney, e alla Booz Allen Hamilton [Center for
Public Integrity's International Consortium of Investigative
Journalists, citato in una e-mail di Mafruza Khan, 16 agosto
2003]. In Iraq adesso queste PMC hanno tanti mercenari quante sono
le truppe dello Zio Sam e del Regno Unito insieme. Ma naturalmente
queste sono ancora bazzecole, dal momento che il grosso dei soldi
del Pentagono vengono Ziosammati per acquistare costosi sistemi
d'arma dagli unici quattro maggiori appaltatori per la difesa
dello Zio Sam e pari alla Halliburton de! l Vice Presidente Cheney.
Poi lo Zio Sam usa queste armi unilateralmente per costringere gli
altri con il ricatto e la minaccia delle armi, e se questo non
basta per invadere il mondo che in primo luogo ha fornito i soldi.
Dopo tutto, lo Zio Sam deve fare quanto serve per continuare a far
arrivare i soldi.
Portare il "fardello dell'uomo bianco" per difendere
la sua "civiltà" - la legge dell'occidente è la legge
delle squadre di vigilantes dei western all'italiana
L'unilateralismo dello Zio Sam non è tanto, come spesso
erroneamente si pensa, il semplice andare da soli. Sì, è
proclamare di combattere per la "libertà" [di chi? -
potremmo chiedere] e per "salvare la civiltà", come lo
Zio Sam Presidente Bush e il suo ancora più eloquente portavoce
britannico Tony Blair proclamano ogni giorno. Il modo più
semplice per "salvare" la civiltà è stato quello di
abolire semplicemente in un giorno il suo preziosissimo dono di
tutto il corpus del diritto internazionale per conservare la pace,
che l'Occidente aveva impiegato secoli a sviluppare, certo anche
nei propri interessi imperiali. Pure, era il migliore ed unico
diritto internazionale che avevamo, e per lo meno meglio di
niente. Adesso l'unica "Legge dell'Occidente [West, n.d.t.]"
che rimane è davvero la "Legge del West": la legge
delle squadre di vigilante dei western all'italiana che, con o
senza un giudice connivente, si fanno "giustizia" da sé
per fare un linciaggio. E partono contro chi! e dove e quando gli
pare. Ahimé, adesso nel mondo reale squadre autonominatesi
operano "fuori della norma" su una scala molto più
grande di quanto qualsiasi film western all'italiana potesse avere
mai immaginato.
Questo significa anche sventrare e paralizzare l'istituzione delle
Nazioni Unite che era stata fondata per proteggere la pace, solo
che lo Zio Sam dopo le sue guerre ricicla sempre l'ONU per
raccogliere i pezzi che ha lasciato in Jugoslavia, in Afghanistan
e adesso in Iraq. Ma fare questo, significa anche ingannare,
minacciare, lusingare e ricattare tutti gli altri - amici e nemici
allo stesso modo - a seguire i suoi ordini su ogni problema,
piccolo e grande. Lo Zio Sam ha addestrato un intero esercito
civile di funzionari per farlo. In questo modo, getta
"unilateralmente" il suo peso ancora apparente in tutte
le altre istituzioni internazionali che trattano campi
dall'agricoltura all'aviazione alla zoologia. Ma lo Zio Sam
estorce ancora più favori unilaterali per se stesso attraverso i
suoi rapporti bilaterali. Per questo l'OMC è arrivata morta al
traguardo. Certo ora lo Zio Sam preferisce gestire rapporti
bilaterali unilateralmente, man mano che internazionalmente si
isola! sempre di più. Così può esercitare ancora più potere
contrattuale militare, politico ed economico su ciascuna delle sue
vittime di quanto possa fare con tutte quante insieme o anche
molte di loro in istituzioni internazionali.
La fiera marcia dello zio Sam dai palazzi di montezuma alle
spiagge di tripoli [from the halls of montezuma to the shores of
tripoli, sono le parole dell'inno dei marines n.d.t.] - e avanti a
panama, due volte in Iraq, in Afghanistan
E quando queste contrattazioni non bastano, o perfino quando
potrebbero bastare, lo Zio Sam se gli va attacca e invade la
piccola Grenada [popolazione in tutto 300.000 anime]; il Nicaragua
[con l'aiuto dell'arcinemico Iran]; Panama [7.000 civili uccisi in
una notte per catturare solo un uomo, l'ex amico e alleato di Papà
Bush Noriega - esiste una foto tutta sorrisi di loro due che si
danno la mano]; l'Iraq nel 1991 [questa fu perfino un'impresa
redditizia dato che lo Zio Sam per pagare la guerra estorse dai
suoi alleati più dollari di quanti in realtà gliene costò! Però
l'Iraq è stato contaminato dall'uranio impoverito dello Zio Sam,
che vi ha moltiplicato le malformazioni congenite - e che ha
causato la famigerata "sindrome del Golfo" fra le sue
truppe e quelle britanniche, che lo Zio Sam nega e si rifiuta di
riconoscere]. Meno si dice della Somalia meglio è. La Jugoslavia
è stata attaccata in parte per dare un esempio di cosa può
accadere quando uno stato è abbastanza deb! ole e, tuttora in
totale sfida verso lo Zio Sam e il suo FMI, mantiene qualche
proprietà statale di importanti mezzi di produzione e ancora
fornisce una protezione da stato sociale alla popolazione. Questo
è ancora come la Bielorussia oggi, dove anche lì lo Zio Sam ha
cercato di ottenere un "cambiamento di regime", ma
l'azione militare è più difficile al confine con la Russia, a
meno che non si sia in accordo con lei come in Afghanistan oppure
non venga comprata. Inoltre, la Jugoslavia nel 1999 cedette solo
dopo che la Russia ritirò il suo appoggio; perché lo Zio Sam usò
con successo il ricatto economico-politico e in parte se la comprò
a Berlino.
Poi la vittima presa di mira è diventato l'Afghanistan, ancora
una volta con l'aiuto dell'Iran e della Russia. Questo dopo che lo
Zio Sam aveva creato e sponsorizzato il governo dei Talebani che
aveva estirpato l'oppio. Ma adesso l'Afghanistan
"liberato" coltiva di nuovo oppio anche più di prima
che i Talebani lo estirpassero così che l'oppio ora costituisce
un terzo del PIL afghano, secondo il nuovo annuncio fatto entrando
in carica dal nuovo presidente installato dallo Zio Sam. Nello
stesso momento in cui scrivo, lo Zio Sam sta lanciando una nuova
offensiva militare contro i Talebani; ma bin Laden non viene più
nominato. E adesso l'innocente Iraq è già ancora una volta
bersaglio e vittima, e su questo dirò altro più avanti. Chi è
il prossimo? L'Iran? La Siria? - Non la Libia, che ora sta
concludendo obbediente accordi petroliferi con lo Zio Sam; e non
la Corea del Nord che ha prodotto bombe atomiche per proteggersi
precisamente contro questo.
Scusate, mi dimenticavo di menzionare due alternative aggiuntive
forse possibili prima dell'invasione. Una naturalmente è
sponsorizzare, organizzare, o perfino compiere un colpo di stato
militare o di altro genere, cosa di cui la CIA ha curriculum da
andarne fieri: Iran nel 1953, Guatemala nel 1954, Congo nel 1960,
Vietnam nel 1961, Brasile nel 1964, Indonesia nel 1964-65,
Repubblica Dominicana nel 1965, Ghana nel 1966, Grecia nel 1967,
Cambogia nel 1970, Cile nel 1973, Argentina nel 1976, Bolivia
svariate volte, Figi nel 1987, Nicaragua nel 1990 attraverso
"elezioni" sotto la minaccia di continuare la guerra dei
Contras, Haiti svariate volte - contro l'ex fantoccio che lo Zio
Sam ci aveva messo all'inizio, solo per nominarne un po' dei più
noti [naturalmente non nella patria dello Zio Sam].
Un'altra alternativa è più nota ed è stata tentata varie volte
contro Fidel Castro a Cuba con sigari esplosivi o altri fantasiosi
"scherzi da prete", tutti andati male. Come andò male
il bombardamento della casa-tenda del colonnello Gheddafi, che
uccise sua figlia. Ma il nostro buon Sr. Perkins racconta di un
tentativo della CIA andato a segno:
I giapponesi volevano finanziare e costruire un canale al livello
del mare a Panama. [Il presidente panamense Omar] Torrijos parlò
di questo con loro, il che sconvolse molto la Bechtel Corporation,
il cui presidente era George Schultz e il cui consulente legale
superiore era Caspar Weinberger. Quando Carter fu buttato fuori (e
questa è una storia interessante - come questo accadde davvero),
quando perse le elezioni, ed arrivò Reagan e Schultz arrivò
dalla Bechtel come Segretario di Stato, e Weinberger arrivò dalla
Bechtel come Segretario alla Difesa, erano estremamente arrabbiati
con Torrijos - cercarono di fargli rinegoziare il Trattato del
Canale e di non farlo parlare con i giapponesi. Lui si rifiutò
con decisione. Era una persona davvero di principi. Aveva i suoi
problemi, ma era una persona davvero di principi. Era un uomo
sorprendente, Torrijos. E così, morì nell'incendio del suo
aereo, connesso a un registratore imbottito di esplosivo, che - io
c'ero. Avevo lavorato c! on lui. Sapevo che noi killer economici
avevamo fallito. Io sapevo che gli sciacalli si stavano
avvicinando, ed ecco, il suo aereo esplose con un registratore con
una bomba dentro. Secondo me è fuori questione che la cosa fu
autorizzata dalla CIA e la maggior parte - molti investigatori
latinoamericani sono arrivati alla stessa conclusione.
Naturalmente nel nostro paese non ne abbiamo mai sentito parlare.
(http://www.democracynow.org/article.pl?sid=04/11/09/1526251)
In precedenza, Torrijos aveva firmato un trattato con Carter che
consegnava il Canale di Panama a - Panama!
Un semplice esame rivela che anche essere un troppo buon amico o
strumento politico dello Zio Sam può essere poi la cosa più
rischiosa, cioè la più sciocca, che qualsiasi statista possa
fare; poiché può facilmente suonare la propria condanna a morte
fisica o politica dopo che lo Zio Sam lo pugnala alla schiena. Un
successore di Torrijos, come abbiamo osservato, siede ora in un
carcere dello Zio Sam dopo aver lealmente servito e aver sorriso
in una foto con George Bush [padre]. Ma l'elenco è lungo e fa
tutto il giro del mondo a partire dagli anni '50 e '60: Rhee in
Corea, Diem in Vietnam, Trujillo nella Repubblica Dominicana,
Somoza in Nicaragua, praticamente tutti ad Haiti da Papà e Baby
Doc fino al sacerdote Aristide installato da Clinton e rimosso da
Bush, lo Shah dell'Iran - messo lì nel 1953 dopo il colpo di
stato della CIA contro Mossadeq dopo che quest'ultimo aveva
nazionalizzato il petrolio iraniano ma che fu lasciato sprofondare
quando la sua utilità diminuì, come co! n Mobutu dopo tre
decenni nello Zaire, Saddam Hussein - lo stesso Rummy andò a
trovarlo due volte in una sua già precedente incarnazione come
Segretario alla Difesa, lo jugoslavo Milosevic - era lui il
necessario ed affidabile esecutore dell'accordo dello Zio Sam di
Dayton sulla Bosnia, e naturalmente i Talebani - lo stesso Zio Sam
li mise insieme e li mise al controllo dell'Afghanistan, per non
menzionare Osama bin Laden - anche lui ha prestato servizio lì
per lo Zio Sam.
Incidentalmente [o no?], la semplice osservazione dei fatti sul
terreno rivela inoltre che, se le precedenti "linee di
difesa" cadono e lo Zio Sam va in guerra, se non nel caso
della piccola Grenada, neanche una di queste o di ogni altra
guerra dello Zio Sam è mai stata vinta dalla sua forza militare,
se non quella nel Pacifico contro il Giappone. La seconda guerra
mondiale fu vinta in Europa a Stalingrado nel 1943 da truppe russe
che avrebbero raggiunto Berlino anche se dopo non fosse arrivato
lo Zio Sam. La guerra di Corea fu e rimane uno stallo. La guerra
contro la Jugoslavia è stata "vinta" solo quando i
russi hanno sottratto il loro appoggio. e anche allora tutti i
carri armati jugoslavi meno sette e tutti gli aerei jugoslavi
lasciarono il Kosovo intatti. Solo l'infrastruttura civile del
Kosovo e della Serbia era stata polverizzata con le bombe, e il
suo territorio e più in generale l'area balcanica erano stati
inquinati per le prossime ere geologiche dal rinnovato uso ! di
uranio impoverito da parte dello Zio Sam. La guerra contro
l'Afghanistan si sta perdendo, e così la guerra contro l'Iraq,
malgrado l'uso segnalato ancora una volta di uranio impoverito,
ancora una volta di napalm come in Vietnam, e perfino di gas.
I musulmani geopolitici dello zio sam e il piano petrolifero
"mediorientale" da Casablanca a Giacarta
Tuttavia, lo Zio Sam ha di nuovo in azione molti altri piani
militari economici geopolitici. Per cominciare, ha già costruito
800 basi militari in tutto il mondo e specialmente nella
"zona centrale" ricca di petrolio della
"scacchiera" mondiale di Zbigniew Brzezinski [Ziggy] per
circondare la Cina. Il Pentagono deve inoltre riassegnare il 60
per cento della flotta di sottomarini USA al Pacifico Occidentale
[secondo una e-mail di P. Jakob Förg, j.foerg@msc-salzburg.at,
del 12 dicembre]. Tutto questo per un uso nel futuro, ma anche per
un'influenza politica già nel presente. A parte questo il
presidente dello Zio Sam, Bush, ha un nuovo "Piano per il
Medio Oriente", che ora si estende dal Marocco al di là del
Pakistan - fino all'Indonesia musulmana? Cosa implichi con
precisione questo piano non è chiaro, ma anche la società civile
sta già aprendo la strada: la Yale University Press già mette il
Pakistan fra i suoi studi "Mediorientali", e la Swissair
ha un poster pubblicitario ! che mette Karachi, Delhi e Mumbai fra
le sue destinazioni "mediorientali". Quel che è chiaro
è che Israele deve rimanere la copertura politica e militare
dello Zio Sam nella regione che è sempre stato. Non importa se a
Washington governano repubblicani o democratici, il ruolo
israeliano di cane da caccia dello Zio Sam nel suo settore di
operazioni ricco di petrolio rimane, e così rimane la garanzia di
cui Israele gode in ogni caso della protezione militare, politica
e diplomatica internazionale dello Zio Sam, così come l'appoggio
militare ed economico diretto dello Zio Sam senza il quale Israele
non potrebbe esistere. Solo che ora la portata regionale assegnata
ed autoattribuita ad Israele può estendersi ancora di più, dal
momento che i due summenzionati neocon [Douglas Feith e Richard
Perle, n. d. t.] con alti incarichi al Pentagono ci andarono per
elaborare un piano per il partito razzista sciovinista Likud ora
al potere. E lo stesso Bush è andato in Africa, in particolare!
in Africa Occidentale, per dare un'occhiata al suo petrolio.
Nelle Americhe, il suo piano Colombia [che ha anche lei il
petrolio] è stato allargato a tutta la regione andina [anche
l'Ecuador esporta petrolio], ed ha ancora un altro piano per l'Amazzonia
[forse si può trovare anche lì del petrolio e nel frattempo ci
ha costruito un'enorme base, presumibilmente per la NASA che
notoriamente non è estranea ad imprese militari], un piano per
"prendersi cura" con l'aiuto della Banca Mondiale del più
grande deposito sotterraneo di acqua dolce sotto le cascate dell'Iguazu,
dove Brasile, Argentina e Paraguay si incontrano, e sta già
addestrando un'altra volta 40.000 militari latinoamericani alla
volta in basi dello Zio Sam in patria, basi di ne ha un'altra
mezza dozzina all'estero.
Proprio di recente Rummy è andato in Ecuador per incontrarsi,
esporre i suoi piani, e a quel che si dice allettare la sua
controparte, i ministri della "difesa" riuniti di tutti
i paesi latinoamericani.
Tutta questa è una gigantesca base economico-politico-militare
sulla quale mantenere la truffa piramidale finanziaria dello Zio
Sam, e due volte più conveniente per quelli che finiscono per
avere dollari finché possono pagare tutto con i dollari cartacei
autoprodotti che finora mantengono anche la truffa finanziaria
piramidale. Beh, per essere onesti, non è solo grazie al dollaro.
Dopo tutto questo serve solo se puoi comprarci qualcosa,
specialmente il petrolio che fa andare avanti la base.
Non solo lo Zio Sam deve comprare sempre più petrolio, oggi con
dollari che stampa da sé, ma forse domani con euro o yuan. Deve
anche cercare di assicurarsi di avere le mani su ogni rubinetto,
in modo da poter controllare chi altro può, e soprattutto non può,
comprarlo. Così è per questo che adesso lo troviamo che cerca il
controllo politico e finanziario in dollari dei rubinetti del
petrolio, ovunque può, e di stabilire una presenza militare come
in Asia Centrale, o di usare la sua potenza militare per invadere,
come in Iraq. Questo per usarlo come leva di controllo e/o per
avvertire i suoi vicini su cosa potrebbe accadergli se non
dovessero continuare a stare al gioco dello Zio Sam.
Fortunatamente per lui, anche la maggior parte dell'Asia Orientale
e specialmente la Cina sembra obbligata a comprare petrolio
straniero, anche se domani forse non più con dollari ma con yuan/yen.
D'altra parte, triste ma vero, il maggior venditore di petrolio è
la Russia, i cui rubinetti resta! no fuori dal controllo dello Zio
Sam. Ma come lo Zio Sam potrebbe continuare a pagare e a mantenere
tutte queste sue audaci imprese in Difesa della Libertà con
questo dollaro cartaceo autoprodotto - se nessuno lo accetta più?
E perché qualcuno dovrebbe accettarlo?
La grande causa per l' Iraq dello zio Sam: dare i suoi 30
miliardi di dollari a Halliburton ed al.
Il Financial Times del 10 dicembre offre alcuni esempi aggiuntivi
di punte dell'iceberg della Difesa della Libertà che lo Zio Sam
compie in Iraq. Anche se i poveri iracheni sono seduti sulla più
grande pozza al mondo ancora non sfruttata di sempre più prezioso
petrolio, questo rimane sullo sfondo o solo in fondo a questa
storia che a malapena ne parla e, come il presente saggio, si
concentra invece sul dollaro e sullo Zio Sam. In due diversi
servizi, il giornale riferisce come tre elicotteri hanno
trasportato 14 tonnellate di biglietti da 100 dollari ai curdi,
che da tempo hanno fatto da quinta colonna dello Zio Sam nella
zona. Il denaro, buona parte del pagamento di un miliardo e
ottocento milioni di dollari consegnati ai curdi dallo Zio Sam,
era parte dei guadagni iracheni nel fondo "petrolio per
cibo" dell'ONU. All'origine, naturalmente, i biglietti erano
semplicemente il prodotto delle stesse tipografie dello Zio Sam,
in cambio dei quali l'Iraq aveva esportato petrolio r! eale. Non
veniva dai 18 miliardi di dollari che il Congresso dello Zio Sam
aveva stanziato per la "ricostruzione" dell'Iraq. Come
mostra vividamente un grafico del Financial Times, ancora non sono
stati spesi più di 388 milioni - ovvero il 2,15 per cento - di
quel denaro dello Zio Sam, e solo 5 miliardi di quella cifra erano
stati anche solo messi in preventivo dallo Zio Sam in Iraq al
momento il proconsole dello Zio Sam Bremer se ne è tornato a casa
con un lavoro ben fatto. No, invece nella sua saggezza il buon Zio
aveva pensato bene di far spendere 13 miliardi di dollari dei 20
miliardi di fondi iracheni. Questo corrispondeva al 65 per cento
del denaro iracheno paragonato ad ancora solo il 2 per cento
dell'importo quasi equivalente dello stanziamento originale dello
Zio Sam. Nel momento in cui il nuovo governo iracheno ha ricevuto
alcuni compiti dallo Zio Sam che l'aveva insediato, ha scoperto
che tutti i 20 miliardi di dollari del loro fondo, 11 miliardi dei
quali dalla v! endita di petrolio, erano stati spesi. [International
Herald ! Tribune] Com'è stato possibile? potremmo chiederci. La
risposta del funzionario finanziario "responsabile",
l'ammiraglio dello Zio Sam Oliver, è così semplice, "so che
abbiamo speso dei soldi dal fondo iracheno. Il fatto era puramente
che avevamo finito i soldi dello Zio Sam" - di cui ce n'erano
ancora da spendere solo altri 17 miliardi e mezzo e rotti.
Potremmo chiederci se il buon Generale fosse stato istruito su
cosa pensava Clausewitz della guerra e se gli fosse capitato di
scoprire il suo buon consiglio sul far pagare la vittima
conquistata per la sua stessa occupazione militare, in questo caso
ad opera dello Zio Sam.
Il rappresentante iracheno nel comitato per la supervisione e
l'erogazione dei fondi ha partecipato solo a una delle sue 43
riunioni; ma perché preoccuparsi di questo, quando la maggior
parte delle spese sono state autorizzate senza alcuna riunione.
Così anche se i fondi dello Zio Sam erano stati stanziati per
ogni sorta di progetti, questi tuttavia sono stati pagati con
dollari provenienti da fondi iracheni. Da questi, molti pagamenti
sono stati effettuati perfino senza alcun contratto, in un caso
l'inezia di 1,4 miliardi di dollari. La maggior parte degli altri
sono stati effettuati senza alcuna gara d'appalto competitiva con
diversi concorrenti, o comunque aperta. I fondi dello Zio Sam,
d'altra parte, sono rimasti praticamente non spesi in Iraq. Forse
l'amiraglio Oliver aveva "finito i soldi dello Zio Sam"
perché erano rimasti a Washington con lo Zio Sam; e se erano
stati versati, avevano semplicemente cambiato di mano e di conto
bancario proprio in quella città. Dopo tut! to, questo è molto
più efficiente di quanto sarebbe stato mandarli avanti e
indietro, e un po' avrebbero potuto perfino non ritornare. E poi,
inoltre, da tempo è procedura standard per il grosso dei dollari
che lo Zio Sam presta o perfino "regala a" e
"per" tutti i paesi del Terzo Mondo lasciarli
semplicemente in patria dove è il loro posto e dove tornerebbero
comunque. Non importa; il Congresso dello Zio Sam ha già
stanziato altri 30 miliardi di dollari per "preparare per
transizione alle elezioni" in Iraq nel gennaio 2005.
Stando così le cose, naturalmente sarebbe nel complesso
indesiderabile che i fondi iracheni, per non parlare di quelli
dello Zio Sam, venissero sperperati su un qualsiasi servizio del
vecchio debito iracheno con altri. Così è stato semplicemente
logico costringere "alleati" che già non possono
evitare di perdere il debito dello Zio Sam verso di loro, a
condonare anche il debito iracheno. Questo, come possiamo
ricordare da quanto detto prima, mentre lo Zio Sam ancora insiste
che il resto del Terzo Mondo deve continuare il servizio del
debito nei suoi confronti! Perché Dio non voglia che qualsiasi
rimborso del debito iracheno debba andare invece a quei russi
senza dio, a quei francesi traditori o anche ai migliori amici
cinesi, che hanno investito di più in Iraq, tanto per cominciare
una cosa ignobile da fare, quando lo Zio Sam ha cause molto più
degne per il denaro iracheno.
E quali sono queste più grandi degne cause dello Zio Sam?
potremmo chiedere. Il più grande singolo pagamento di 1,4
miliardi di dollari è stato effettuato naturalmente alla
Halliburton dello stesso Vicepresidente Cheney. Eppure ora
sappiamo che allo stesso momento questa ditta stava anche
truffando di nascosto il suo generoso benefattore Zio Sam per
centinaia di milioni di altri dollari, comprando benzina per x
dollari in Kuwait e vendendola in Iraq per 5-10x, e altre furbate
del genere. Nel complesso, la Halliburton ha ottenuto contratti
iracheni per la bellezza di 10 miliardi di dollari - più qualche
spicciolo. [International Herald Tribune]. [Cheney ha un interesse
anche nella UNOCAL che da tempo vuole costruire un oleodotto
dall'Asia Centrale all'Oceano Indiano attraverso l'Afghanistan,
prima con l'aiuto dei Talebani che lo Zio Sam aveva piazzato lì
appunto per quel motivo e poi aveva invitato in Texas per dei
colloqui quando ancora sembrava che stessero facendo il lavor! o
che era stato loro assegnato. Anzi, visitarono perfino la squadra
di ricerca accademica "puramente afgana" all'Università
del Nebraska a Omaha. Ma ahimé, i Talebani non furono all'altezza
del compito loro assegnato di mantenere l'ordine per la
costruzione dell'oleodotto, e così se ne sono dovuti andare.
Adesso lo Zio Sam e la UNOCAL useranno invece i buoni uffici del
nuovo presidente afgano e dell'ambasciatore in loco dello Zio Sam,
entrambi "casualmente" ex [?] dipendenti della UNOCAL].
La "medaglia della libertà" dello zio Sam per Bremer,
Franks, Tenet - per un lavoro ben fatto derubando l'Iraq a
vantaggio di Cheney ed al.
Senza ombra di dubbio, la maggior parte degli altri abbondanti
dollari iracheni (e dei finora rari dollari USA) spesi in Iraq
sono andati ad altri amichetti dello Zio Sam, con qualche briciola
caduta dal tavolo per il Regno Unito, aziende e perfino singoli
privati e militari che attingono dalla cassa. Ahimé, non sapremo
mai chi sono tutti quanti; dal momento che, nelle parole
dell'Ispettore Generale dello Zio Sam, "francamente, non ero
interessato ad avere auditor militari perché pensavo che
dovessimo infilarci nel sistema iracheno nel modo più rapido
possibile." Francamente, essendo io sia non-militare che
antimilitarista, non ho letto Clausewitz. Così non so se e quali
buoni consigli dia sul contare sulla corruzione come primo
principio nel fare a fette e dividere la torta conquistata.
Tutta la mia precedente "speculazione" è stata scritta
prima che l'ufficio internazionale dell'ONU di consulenza e
monitoraggio per lo sviluppo in Iraq, IAMBDI (International
Advisory and Monitoring Board for Development in Iraq) pubblicasse
un rapporto sulle sue scoperte relative all'amministrazione dello
Zio Sam. Prima di immergerci nel rapporto, dovremmo tenere
presente che il Financial Times osserva diplomaticamente che
"l'ONU è stata riluttante a richiamare pubblicamente lo Zio
Sam sulle spese che ha fatto con i fondi iracheni." Il
Financial Times cita direttamente dal rapporto: "Ci sono
state debolezze di controllo, sistemi di contabilità inadeguati,
un'applicazione non uniforme di procedure di appalto concordate e
un'inadeguata conservazione della documentazione." Anche l'International
Herald Tribune fa un suo riassunto dello stesso rapporto: "Ci
sono state ampie irregolarità, compresa cattiva gestione
finanziaria, la mancata riduzione del contrabbando [all'estero di
! petrolio ed altre proprietà fisiche irachene, nessuno sa a che
prezzo e a vantaggio di chi] ed eccessiva dipendenza da contratti
assegnati senza gare d'appalto." Da parte sua, il Financial
Times offre qualche altro particolare dal rapporto:
"particolarmente preoccupanti sono stati alcuni contratti a
volta da miliardi di dollari che sono stati assegnati a società
dello Zio Sam come la Halliburton da fondi iracheni senza gare
d'appalto competitive." Ieri il Presidente dello Zio Sam Bush
ha conferito la più alta onorificenza civile dello zio Sam, la
Medal of Freedom, a L. Paul Bremer III, il proconsole civile dello
Zio Sam che ha supervisionato tutto ciò, e al generale Tommy
Franks, che ha guidato l'invasione che innanzi tutto a reso tutto
questo possibile. Neanche George Tenet, il direttore della CIA che
ha fornito tutte le informazioni fasulle dello Zio Sam per
"legittimare" tanto per cominciare tutta l'impresa e che
poi è stato screditato e costretto a dimettersi, è stato di!
menticato e ha ricevuto la terza medaglia. Lo International H!
erald Tribune ha pubblicato una fotografia cerimoniale dei tre
tutti sorrisi con George W., anche lui sorridente. Dopo tutto è
il dovuto riconoscimento per un lavoro ben fatto, grazie.
In conclusione:lo zio George w. Sam dioce che è semplicemente
giusto che i nostri ragazzi sacrifichino le loro vite sulla linea
per proteggere la libertà della Halliburton di saccheggiare
l'Iraq
Possiamo essere sicuri che altri con le mani in pasta erano fra
quelli che, possiamo ricordare, il Dr. Greenspan della Fed ha
classificato come il 20 per cento più in alto fra i percettori di
redditi dello Zio Sam. Sono i superconsumatori più privilegiati,
che sono totalmente [ir]responsabili pere il sotto-risparmio dello
Zio Sam, ha detto, ed anche per il crescente deficit commerciale
di cui il Dr. si è recentemente lamentato a Berlino. Se
esaminiamo un po' di più la distribuzione del redito dello Zio
Sam, possiamo anche apprendere che fra questo 20 per cento, la
parte del leone di questi dollari, come la maggior parte di quelli
del Pentagono, finiscono nelle tasche del 2 per cento
super-privilegiato più in alto, così che possa iper-consumare
alle spese degli altri. Chi negherebbe loro che questa è
certamente una causa degna per la protezione della Libertà a
qualsiasi prezzo. Ciò include il famoso-famigerato invito del
Presidente Bush agli iracheni "che vengano avanti" cont!
ro lo Zio Sam. È difficile capire il Presidente quando incoraggia
gli iracheni a "venire" quando questi stanno già a casa
loro in Iraq ed è lo Zio Sam che ha mandato lì le sue truppe. Ma
forse Falluja spiega cosa aveva in mente il Presidente Bush sugli
iracheni che "vengono" contro lo Zio Sam. Ma come lo
stesso Presidente dello Zio Sam Bush ha detto al mondo, è
semplicemente giusto che "noi" escludiamo altri paesi
dalla tavola imbandita in Iraq. Dopo tutto, ha spiegato quando gli
iracheni hanno accettato il suo invito, erano stati "i nostri
ragazzi che hanno rischiato le proprie vite sulla linea."
Vorrei che la personificazione dello Zio Sam avesse spiegato anche
per chi e per cosa.
I pochi numeri che non sono generalmente disponibili, o che non
vengono dal citato Financial Times del 10 e 15 dicembre 2004 e da
altre fonti come l'International Herald Tribune dello stesso 15
dicembre 2004 e l'EPW [Economic and Political Weekly, Mumbai] del
4 dicembre 2004, p. 5189, sono tratti da The Economics of Uncle
Sam Imperialism at the turn of the 21st Century di Gerard Dumenil
& Dominique Levy, in Review of International Political Economy
11/4/Oct. 2004, pp.657-676. L'autore ringrazia loro a Parigi,
Jeffrey Sommers a Riga, William Engdahl a Francoforte e Mark
Weisbrot a Washington per le loro osservazioni molto utili e
Zio-utilizzate. Barry Gills a Newcastle ha insistito che facessi
riferimento solo allo Zio Sam ed ah proposto la divisione mondiale
del lavoro fra consumatori dello Zio Sam e produttori in ogni
altro luogo e mi ha anche rinviato a Clausewitz. I lettori saranno
estremamente grati ad Arlene Hohnstock per aver reso leggibile
tutta questa storia. Natur! almente nessuno di loro ha alcuna
responsabilità per l'uso a ciambella che ne ho fatto. Molte altre
mie osservazioni - attraverso gli occhi di quel ragazzino - si
possono trovare sul mio sito web a http://www.rojasdatabank.info/agfrank
e per quanto riguarda lo Zio Sam ed al. al suo interno.
27
febbraio 2005http://rrojasdatabank.info/agfrank/online.htmlcurrent
fonte: http://www.zmag.org/Italy/
Traduzione di Luca Tombolesi
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Lo zio Sam
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