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NEW YORK...TRE GIORNI NELLA BIG APPLE

Periodo : aprile 

Anno : 2004

Eccoci di nuovo qui, assonnati per il fuso orario e stanchi per il lungo viaggio, a raccontare del nostro splendido viaggio a New York. 

La mia seconda esperienza negli States ne conferma pregi e difetti, li si puo' amare o odiare follemente, New York non puo' lasciare indifferente nessun viaggiatore doc.

Partiamo da Barcellona, io ( Andrea ), Benny, Ilaria e Luca con il volo diretto della Delta verso JFK. Pochi controlli all'arrivo, taxi in direzione dell'hotel. Il Jet Lag e' tremendo..sono le 13 ma per noi le nove di sera...abbiamo tutto il giorno di fronte ma non abbiamo praticamente dormito durante il volo. 

Decidiamo di iniziare subito il nostro tour per la citta' dei grattacieli:
passeggiamo per l'ottava strada e raggiungiamo Time Square, un mare di luci, di immagini, di pubblicita' , un miscuglio impressionante di colori, razze, religioni, modi di essere, credi politici...tutto insieme, sembra di poter vedere il mondo tutto con un solo sguardo.

Ci troviamo con Gaia e Mauro, due nostri amici di Milano, arrivati all'altro aeroporto EWR di New York. Decidiamo di tentare l'impresa..saliremo in cima al mitico Empire State Building..coda infinita, controlli infiniti, un dominio sulla citta' dall 86 piano..una vista pazzesca ma anche un vento gelido che ti congela e distrugge anche le piu belligeranti intenzioni di rimanere di piu' sul tetto del mondo. Nella giornata ci soffermeremo a visitare ciò che rimane del World Trade Center, con îl commovente accompagnamento di un coro di ragazze che rende l'atmosfera ancora più carica di emozioni. Ci dirigiamo verso la Statua della Liberta attraversando il gradevole Battery Park. 

Il nostro tour proseguira' poi per Little Italy, Chinatown e la 5th avenue. La pioggia accompagna il gruppo nel secondo giorno..una pioggia insistente che non toglie bellezza a questa citta' cosi difficile da raccontare, cosi grande ed immensa da farti sentire piccolissimo, quasi un granello di sabbia in una spiaggia oceanica. Non ci resta che resistere alle intemperie e proseguire verso Central Park, il Metropolitan Museum ( chiuso il lunedi ovviamente), il Guggenheim. Luca ha l'onore essendo il prediletto ( le famose carte degli angeli acquistate in una libreria di NY hanno confermato che lui e' predestinato)...e' lo sarà ...nella Trump Tower...ecco l'incontro con il magnate, super miliardario, Donald Trump..una visione non da poco...il riccone scompare tra guardie del corpo e modelle in una cameretta del suo luccicante impero. 

Potrei continuare ...raccontando tutto ciò che abbiamo visto....ma New York e' da vivere in rapporto alle persone, ai popoli che l' hanno creata, alla gente di cui e' costituita.

Di fronte a tutto ciò...i monumenti perdono interesse ma uno non può che innamorarsi di New York.



Diario di trevas98

 

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vedi anche: Foto NEW YORK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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