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NEW YORK DOLCE FRENESIA

periodo: febbraio

Anno : 2005

La curiosità questa volta ci ha spinto fino agli Stati Uniti, nella citta sicuramente più rappresentativa, New York. Prenotiamo tutto on line, sull'ottimo edreams.com, volo da Nizza con Air France (vettore Delta) senza scalo fino al JFK. Decidiamo per un piccolo monolocale in alternativa all'albergo per sperimentare un po' di vita newyorkese reale, fare la spesa, incontrare per le scale i condomini, ecc. La scelta si rivela quanto mai azzeccata, scegliamo la zona del West Side, all' altezza della 73° strada,ottimo quartiere. L' impatto con la sconfinata citta e' davvero notevole: arriviamo a Manhattan sbucando direttamente dal buio della metro a Penn Station, ci troviamo davanti l'enorme mole dell' One Penn Plaza, nero e infinitamente alto, voltando lo sguardo l' Empire State Building si perde nelle nuvole di un pomeriggio decisamente uggioso. Ecco quello che colpisce immediatamente della Grande Mela: l'enormita assoluta di ogni cosa. Le strade, le auto, i marciapiedi. Naturalmente gli edifici, che ti costringono a camminare con lo sguardo perennemente verso l'alto. La loro mole enorme non é paragonabile a niente di visto in Europa o in altre parti del mondo, sono numerosissimi, hanno atri sconfinati con soffitti a 15 metri e un numero infinito di ascensori (il solo Empire ne ha 72!). Comunque prendiamo possesso del grazioso appartamentino e riposiamo un po' le ossa. Dal mattino successivo la Metro Card 7-days a 21 dollari ci permette di girare la cittá in lungo e in largo con la metro e con i mezzi di superficie ma camminiamo tantissimo perché New York é una cittá da vivere per strada, perché le cose piú belle sono a volte quelle che meno si conoscono e che si incontrano per caso. O con l'ausilio della fantastica guida Routard che abbiamo sempre con noi! Come alcuni angoli del Village, i piccolí musei, gli edifici storici dei primi anni del 900 e molto altro. Naturalmente vengono poi le visite obbligate a Liberty Island, Ellis Island, al Metropolitan Museum, il Central Park, la 5° strada, Broadway, Park Evenue, l'immane vuoto di Ground Zero e tanto, tantissimo altro ancora. Quello che colpisce molto é la gentilezza delle persone per strada, nei luoghi pabblici. A una richiesta di aiuto mai ti ignorano o tirano dritto. Poi si comincia ad annusare l'aria di una vita che, rispetto alla nostra, viene vissuta diversamente. Nei ritmi, a volte terribilmente frenetici (praticamente tutti mangiano in strada camminando, nelle pause lavorative), oppure in isole di calma (numerosissime) dove le persone si trovano per consumare enormi bicchieri di caffè dei chioschi di strada o di Starbucks, a leggere o chiacchierare. New York produce emozioni contrastanti, forti attriti, difficilmente ti fa sentire fuori posto perchè ognuno sembra riuscire a esprimere il proprio modo di essere senza che gli altri se ne debbano preoccupare, i contrasti sono netti, decisi come gli edifici degli anni 30 che si rispecchiano nei bisonti di vetro e cemento lontani pochi metri l'uno dall'altro, o come l'abbondanza di homeless faccia intendere che per tanti la vita non è così scintillante come si vuol far credere, o come comunemente si intenda. Da rilevare e segnalare alcune piccole cose: se passate all'ora di cena per il West Side andate alla 76° strada all'incrocio con la Broadway e concedetevi un hamburger da "Big Nick", storico locale con centinaia tra foto, scritti, avvisi e quant'altro appesi al muro. Non ve ne pentirete. Oppure un'ora prima del tramonto andate a Battery Park e prendete il ferry boat per Staten Island (gratuito) e ritorno, sedetevi sul lato destro e ammirate l'isola di Manhattan mentre si accende. Se la serata è limpida lo spettacolo è assicurato. E comunque passeggiate per strada, fermatevi a prendere un caffè al primo angolo in un chioschetto "semovente" e guardatevi intorno. Vi potrebbe piacere davvero molto quello che vedrete!

 

Diario di Stefano

 

 

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vedi anche: Foto NEW YORK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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