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11 SETTEMBRE 2001 - NON DIMENTICHIAMO - WE DON'T FORGET

 

8.45: l'inizio dell'incubo:un aereo si schianta contro una delle torri gemelle del World Trade Center di New York City. Il velivolo, un boeing 767 con 81 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio a bordo, dell'American Airlines n° 11 decollato da Boston alle 7,59 e diretto a Los Angeles viene dirottato da un gruppo di terroristi e si schianta all'altezza del 80esimo piano della torre Sud del World Trade Center. Tempestivi i soccorsi: sul posto si precipitano immediatamente camionette di vigili del fuoco e autopattuglie della polizia; contemporaneamente, le televisioni di tutto il mondo, CNN in testa, puntano gli obiettivi delle loro telecamere sulla torre in fiamme. Tutti pensano ad un incidente...

9.03: ...ma non e' cosi':in diretta televisiva mondiale, un secondo aereo si schianta contro l'altra torre del World Trade Center. Diciotto minuti dopo il primo, terribile schianto un velivolo della United Airlines, il volo n° 175 decollato da Boston alle 7,58 con 56 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio a bordo, entra nelle inquadrature e nei televisori di tutto il mondo, compie una leggera virata e si schianta quasi perpendicolarmente al terreno contro la seconda torre. esplodendo all'altezza del 70esimo piano. 

9.18: mentre a New York iniziano i primi tentativi di salvataggio,il Presidente George W. Bush in Florida viene informato dei fatti e annulla immediatamente tutti gli impegni della giornata. Alle 9,25 dalla scuola elementare di Sarasota, il Presidente comunica alla nazione quanto e' successo: "Today we had a national tragedy...", "Oggi abbiamo avuto una tragedia nazionale. Due aerei si sono schiantati contro il World Trade Center in un possibile attacco terroristico contro il nostro paese". Il Presidente Bush viene immediatamente imbarcato sull'Air Force One per tornare a Washington D.C. A New York, intanto, si' e' mossa la macchina dei soccorsi: i primi vigili del fuoco si affrettano a portare soccorso a chi e' rimasto imprigionato nei piani alti delle torri, mentre chi puo' cerca di scappare facendo a piedi anche 80 piani di scale. 

9.30: vengono evacuati la Borsa del Nymex e il New York Mercantile Exchange, mentre pochi minuti dopo anche il New York Stock Exchange, la Borsa Valori di Wall Street, rinvia l'apertura del mercato (apertura che sara' poi annullata alle 9,48). Intanto i primi soccorsi giunti sul posto iniziano la diversa ascesa verso i piandi alti dei due grattacieli colpiti mentre uomini e donne, giovani e vecchi cercano di secndere dai piani alti. Chi e' rimasto intrappolato si sporge dalle finestre per chiedere aiuto e per fare uscire il fumo; qualcuno cerca la fuga gettandosi nel vuoto...

9.45: il terrore e l'allarme si sposta a Washington D.C.per il pericolo di nuovi attentati, viene evacuata la Casa Bianca; la First Lady Laura Bush, che si stava preparando ad un discorso sull'istruzione da tenere davanti al Congresso, viene prelevata dalle guardie e portata in un luogo sicuro. Contemporaneamente sulle televisioni di tutto il mondo compaiono le immagini trasmessa dalla CNN di una colonna di fumo che si leva dal Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti; si pensa subito ad un nuovo attentatop terroristico causato da un aereo. Un' autobomba esplode davanti al Dipartimento di Stato

9.49: il Congresso e il Ministero del Tesoro a Washington sono fatti evacuare per nuovi possibili attacchi. Le voci si rincorrono, c'e' chi parla di un'autobomba a Capitol Hill, chi di un quarto aereo che compie alcuni giri nel cielo della capitale pronto a schiantarsi su un altro obiettivo.
Alle 9.53, la Federal Aviation Administration, l'ente che controlla il traffico aereo nei cieli statunitensi, chiude, per la prima volta nella storia, tutti gli aeroporti degli Stati Uniti. Gli aerei sono costretti ad atterrare, mentre i voli intercontinentali provenienti dall' Europa devono dirigersi verso gli areoporti canadesi. L'Air Force One con a bordo il Presidente cambia rotto e non si dirige verso la capitale ma resta in volo. Intorno alle 10 un quarto aereo, un boeing 757 della United Airlines con a bordo 38 passeggeri e 7 membri dell' equipaggio, partito alle 8,01 da Newark, precipita a Somerset, a 130 km a sudest di Pittsburgh, si sapra' poi che il suo obiettivo era la Casa Bianca ma che i passeggeri si sono ribellati ai dirottatori facendo cadere l'aereo in una zona disabitata.

10.07: la torre Nord del World Trade Center, irrimediabilmente danneggiata nelle sue strutture portanti dal calore sprigionato dall'esplosione, implode crollando al suolo e portando con se le migliaia di impiegati, avvocati, banchieri, vigili del fuoco, poliziotti che non sono riusciti a mettersi in salvo. C'e' chi grida alla bomba atomica, a causa della nube di polvere a forma di fungo che si sprigiona dal luogo dove sorgeva la costruzione; la gente fugge terrorizzata, inseguita dalla polvere.

10.27: venti minuti dopo il primo crolla, la seconda torre gemella segue il destino della compagna. Anche la torre sud crolla al suolo seppellendo uomini, donne, bambini...sogni. 

12.26: un terzo palazzo facente parte del WTC crolla a seguito dei danni causati dal crollo del due Twin Towers, altri crolleranno o dovranno essere abbattuti nei giorni seguenti a causa dei danni strutturali subiti. Inizia la ricerca dei soprvvissuti sotto le macerie, la polizia parla gia' di migliaia di morti e feriti, gli ospedali si preparano a fronteggiare l'emergenza, centinaia, migliaia di volontari si fanno avanti per donare il sangue, dare una mano nei soccorsi, preparare un pasto o dare ospitalita' a chi e' rimasto senza casa...

 

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